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Un po’ così (ma pur sempre in ferie)

Sono giorni un po’ così.

La febbre se ne è andata senza dirci che cosa  fosse stata a provocarla e ci ha lasciato un tredicimesenne (quasi) inappetente e nervoso. Molto ma molto nervoso. Che dorme poco e male e che frigna per qualsiasi cosa. E quando non la ottiene inizia a sbattersi per terra in preda a scenate che non gli avevo mai visto fare. Mi dicono che probabilmente saranno gli strascichi dell’influenza. O del caldo.

Mentre io mi dispero perché penso che sia, semplicemente, carattere. Non bello, per carità, ma pur sempre carattere. E già mi vedo sotto l’ombrellone a leggere manuali di psicologia infantile. O i consigli di tata Lucia.

E a proposito di ombrellone più si avvicina il momento della partenza e più rimpiango di non aver prenotato una bella casetta col tetto a punta in Trentino. Invece di cedere alle lusinghe del mare io che al mare, al meglio, mi innervosisco appena lo vedo, che divento un’aragosta e mi innervosisco, che ho caldo e mi innervosisco, che in spiaggia vado solo se nelle vicinanze c’è un baretto all’ombra e tanta birra ghiacciata.

Che ieri mi sono fatta coraggio e ho girato in cerca del costume perfetto (ehm, il regime alimentare controllato c’è ancora, lì da qualche parte, con l’idea di intensificare a settembre) che, non ve lo devo dire io, non è ancora stato cucito. Ma un cazzo di slip nero, senza cuciture, senza fronzoli, glitter e pizzo sangallo no, eh. Fiori, righe, pois, fantasie belle, per carità, ma poco adatte a chi vorrebbe andare al mare solo col mantello dell’invisibilità.

In tutto questo vado in ferie e che succede? Mi ritrovo il blog in down, senza aver fatto nessun backup che, dico io, guardare e riguardare cinquanta volte le puntate di Sex & the City, alla fin fine, mica mi è servito a niente. Per fortuna (almeno per ora) è tutto salvo ma dovrò anticipare il lavoro che avevo messo in cantiere di farci su. Questo per dire che se capitate da queste parti e trovate le pagine in manutenzione è perché da queste parti si sta lavorando sodo.

Comunque se non mi sbrigo succede che mi ritrovo di nuovo al lavoro che mi sono dimenticata di rilassarmi. E di riposarmi. E dato che dovrei evitare che questo accadesse per il bene mio, ma soprattutto per quello degli altri due abitanti della casa, stavolta ho deciso di impegnarmi. Meno computer più vita. Meno email più passeggiate. Meno condivisione e più libri letti. E poi qualche gita fuori porta, la mia mamma, le mie amiche che riesco a vedere solo due volte all’anno, racconti inventati per Pietro, cene fuori e, soprattutto, giornate scandite non dal tempo ma solo da quello che mi va di fare.

Io ci provo. Poi non è detto che ci riesca.

Voi, nel frattempo, mica avete qualche dritta da darmi per sopravvivere al mare nanomunita?

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39 Commenti

  • Rispondi Silvana - Una mamma green 22 Luglio 2014 alle 14:01

    Coraggio! Il tuo karma si darà una bella ripulita nelle limpide acque della Sicilia 😉 L’unico consiglio che azzardo è di essere ottimista! Andrà bene, un baretto lo troverai di sicuro! Scherzi a parte, posso solo dirti che il nostro weekend al mare è andato infinitamente meglio della vacanza balneare di un anno fa: il piccoletto a giocare nella sabbia e noi a poltrire sotto l’ombrellone. Oppure tutti in acqua tranquilli (io con tanto di occhialini e costume da nuoto, eh) con lui a mollo divertito nella ciambella. E soprattutto: nottate senza neanche un risveglio! L’anno scorso era stato un mezzo delirio, stavolta tutta un’altra storia 😉

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 22 Luglio 2014 alle 14:45

      ma il sole, le creme, l’aereo, il mangiare, la doccia, gli orario…

      … o smetto di pensare oppure c’è ancora un bel po’ da chiedere 🙁

  • Rispondi Valentina 22 Luglio 2014 alle 14:53

    io è tre anni che opto per villeggiatura negli appennini, dove c’è una splendida piscina immersa in una pineta… mare no, ancora non sono pronta, che anche io già mi innervosisco di mio, figurarsi con quel turbine di mia figlia…

  • Rispondi lucreziapericolleghi 22 Luglio 2014 alle 14:55

    Eccomi, appena tornata dal mare con una 18mesenne indemoniata! Ti dico praticamente come è andata (anche perché credo che sia la routine un pó di tutti i bimbi):sveglia alle 9, discesa al mare alle 9.30. Procurati una piscinetta grande (io ne ho presa una comodissima al Decathlon perché non devo nemmeno gonfiarla), reimpila di acqua e di giochi perché quella sarà il suo punto di riferimento. Se camnina spedito come la mia, appena capirà cos’ è il mare, addio ombrellone.Come diversivo io l’ho messa a raccogliere conchiglie…..risalita alle 11.30.Ci ho provato a stare tutto il giorno sulla spiaggia ma non fa per me.Troppo stancante. Pranzo e riposo tassativo per tutti di un paio d’ore. Ridiscesa al mare dalle 17 alle 19.Applicazione crema più o meno ogni due ore, niente fissa per cappellino. Se il tuo piccolo angelo ancora non cammina, tanto di guadagnato e lodi alla piscinetta (se vuoi ti cerco il link della mia).E credimi, scoprirai che, anche se fatto in questo modo, il mare ha i suoi lati piacevoli (detto da una che lo odia anche se ci sta il baretto).Ovviamente ti capiterà spesso di invidiare la vecchietta vicinoa te spaparanzata a leggere il Vanity Fair…..

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 22 Luglio 2014 alle 17:34

      eh, eh, eh… quello della piscina mi sembra un ottimo, ottimo, consiglio anche perché il Nano cammina, eccome.

      Quindi niente Vanity, eh… nemmeno di sfuggita??

  • Rispondi Lucia Malanotteno 22 Luglio 2014 alle 16:19

    fregarsene di tutto (tranne la crema), degli orari, del mangiare, di tutto e prendere ogni giorno come viene via meglio. l’areo con i pupi è facile, ricorda solo il ciuccio nel caso gli si attappino le orecchie. stay relax, insomma!

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 22 Luglio 2014 alle 17:32

      eh, dici niente te. Stai consigliando relax ad una che in vita sua non si è mai, ma mai mai, saputa rilassare.

      Ma proverò. Baci

  • Rispondi polpettesimo45 22 Luglio 2014 alle 16:29

    sfrutta – senza ritegno – mamma e amiche. Divertiti, mi mancherai!

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 22 Luglio 2014 alle 17:31

      però, se sfrutto bene, torno carica. e magari torno pure ad essere divertente 🙂

      Un bacio

  • Rispondi Laura 22 Luglio 2014 alle 16:47

    forza, coraggio, crema protezione 50+ rubata al nano e gita alla decathlon che regala sempre soddisfazioni alla modica cifra di 4,95€…spegni il telefono e non guardare l’orologio…(ndr queste sono le cose che mentalmente mi sto ripetendo da una settimana in procinto di una vacanza nanomunita in roulotte…)

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 22 Luglio 2014 alle 17:31

      da decathlon il Coinquilino deve prendere la sua mitica (e consueta) maglietta termica da portare al mare tutto il tempo. Anche per quella mi sento affranta

  • Rispondi Francesca 22 Luglio 2014 alle 18:57

    Anche per il nano consiglio maglietta da surf decathlon, molto meglio della crema che attira sabbia e incrementa le velleità isteriche di nani predispost!! Crema solo sul viso, maglietta e cappellino., se lo riempi di crema da un lato impedisci la sintesi della vitamina d e dall altro ti trovi il nano panato., e sembrare una cotoletta è odioso per noi, figurati per un bimbo piccolo!!

    Il mangiare che problema è? ormai dovrebbe mangiare esattamente come voi, fritti, panna e alcol a parte, in spiaggia vai di frutta e cose tipo cracker per spezzare la fame, poi se fai il pranzo in spiaggia vanno benissimo panini o pasta fredda che si mantengono qualche ora senza frigo.

    Io sono molto spartana e mi sono sempre mossa col minimo indispensabile, zaino con teli e acqua io, zaino con panini e frutta e un paio di giochi il marito, stop.

    Zero stress, zero sbattersi, zero peso inutile. Sono piccole persone, almeno in vacanza liberiamo ci dell imperativo consumistico e insegnam ai nostri figli lentezza e noia, senza abituali a trovare normale avere sempre e comunque ottocento giochi, tablet coi giochi e i cartoni, perché il giorno in cui vengono a mancare la tragedia è cosmica, senza contare che non facciam loro un bel regalo per il futuro.

    In spiaggia non servono giochi a parte un secchiello, una paletta, una palla anche piccola e al limite un paio di formine!si gioca con le onde, si cercano conchiglie, si guardano gabbiani e nuvole

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 22 Luglio 2014 alle 23:31

      la sai una cosa: vorrei avere la tua tranquillità, la tua serenità nel fare le cose. Perché alla fine hai ragione tu su tutto, lo so, è che io sono fatta così e non so se riuscirò mai a cambiare.

      Magari con tanto esercizio, mi dico…

  • Rispondi Angela 22 Luglio 2014 alle 21:25

    …se non fosse stata la pazienza del coinquilino…al secondo giorno sarei tornata..io odio mare,ilole se non quando dico io,lasabbia e pelle che tira dopo il bagno in mare…e Fede sembrava pensarla come me..2 piattole in spiaggia!!!per fortuna la piscinetta!!!!
    LO SO…NON SONO STATA DI GRAN SOSTEGNO…

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 22 Luglio 2014 alle 23:32

      No, ma so che è tutto vero.

      Se sopravvivo vi farò sapere com’è andata!

  • Rispondi Francesca 23 Luglio 2014 alle 10:24

    Ma sai, la mia tranquillità è solo tattica di sopravvivenza 🙂
    Già tendo a essere isterica e insofferente di mio, per cui ho optato per rimuovere alla radice tutto il superfluo che genera stress!!
    il vantaggio è che sono sempre stata abituata a muovermi col minimo indispensabile quindi anche nel momento in cui è nato il topo non ho dovuto cambiare tanto il mio modo, l unica cosa è che mi sono fatta granitica rispetto al bombardamento di marketing per cui sembra che per muoversi mezza giornata con un piccolo bisogna avere il camper.

    Avevo le mie amiche che per andare al parco uscivano con la borsa gigante del cambio con dieci pannolini, tre vestiti, numero imprecisato di giochi, biberon, polvere di latte, vasetti, posate, piatti. Io avevo solo la mia solita borsa a bauletto in cui stavano un paio di pannolini, un pacchetto di grissini, acqua e un cambio. e così mi muovev0 anche stando fuori casa tutto il giorno 🙂

    Idem ad oggi ho gli amici che si lamentano che per andare tre giorni in montagna devono andare con due auto perché hanno lettino, box, quasi tutti i giochi, tutto il cibo speciale, tutto l armadio perché “non si sa mai”

    e sono stressati da morire!!

    noi per andare via due settimane portiamo due, tre giochi, non di più, e libri e va tutto benissimo.

    Sono le strutture mentali della società che ci convincono che con un figlio tutto è indispensabile, ma non è vero, e quando riusciamo a far nostra questa consapevolezza la nostra vita magicamente è più facile e vediamo che anche con un bambino si può fare quasi tutto senza finire con tso 🙂

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 24 Luglio 2014 alle 11:12

      sì, condivido anche se poi, nella pratica, è davvero difficile non cadere nella paranoia e nell’ansia dell’imprevisto. Bisogna essere elastici, è vero, ma a volte io proprio non ci riesco.

      E sto male perché non spesso mi capita di non riconoscermi in questa mancanza di flessibilità.

  • Rispondi Francesca 23 Luglio 2014 alle 10:27

    Fai la prova un giorno!!vai in spiaggia solo con acqua, frutta, cracker, secchiello e palla, niente altro. Già il fatto di avere poco peso predispone al meglio 🙂

  • Rispondi elisaMammadiGnomo 23 Luglio 2014 alle 17:10

    Io, al mare, ci vivo e quindi pare che se non lo porti ogni giorno sei una pazza/scema/ingrata e io, che cedo sempre alla pressione sociale, ce l’ho portato.
    Ma qua il mare fa schifo e si é preso la peste bubbonica ogni volta e ora mi lasciano tutti in pace anche se non lo porto. E meno male perché passavo il tempo a rincorrerlo e a salvarlo dalle sue missioni suicide. Sì, è bellissimo vedere quanto si diverte in acqua (nudo, niente braccioli e niente gommoncini perché io + di 8 borse alla volta non riesco a portare e sono sempre sola). Sí è bellissimo vedere quanto è felice mentre assaggia la sabbia. Sí é tutto meraviglioso ma io torno sempre esausta mentre lui é sovraeccitato e fa delle notti da incubo. Quindi secondo me il mare è bello ma difficile, bisogna vedere in te che sensazione prevale. X me, x ora, la parte difficile é ancora piú presente di quella bella.
    Ps: però la maglietta decathlon è una bazza pazzesca!!!! Yeah!

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 24 Luglio 2014 alle 11:14

      Lo dici ad una che il mare non lo ama, non ama stare in costume, non ama la sabbia, non stare troppo in acqua.

      Tornerò molto rilassata. Sicuramente molto rilassata.

  • Rispondi elisaMammadiGnomo 24 Luglio 2014 alle 12:16

    Secondo me tornerai più ricca. Di stanchezza, di felicità, di esperienza, di tenerezza, di voglia di fare e di voglia di riposare. Di tutto un mondo perché il Nano, in fondo, é tutto un mondo.

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 24 Luglio 2014 alle 12:19

      Sì, è vero. E poi ho bisogno di ottimismo. Di positività. Che sarà mai un po’ di urli, sabbia, sassi, capricci a 40 gradi all’ombra? 🙂

  • Rispondi Lorenza 24 Luglio 2014 alle 13:20

    Io sottoscrivo e condivido ogni singola parola di Francesca. Sarà che Ludovico adora mare e spiaggia e che io amo il mare, ma adotto le stesse tattiche. Siamo stati via solo 3 gg ma se il primo sono scesa in spiaggia col passeggino per paura di chissà cosa, gli altri due siamo andati a piedi. Io la borsa lui il secchiello in mano. Due pannolini, la bandana, un body e la crema. Bottiglietta d’acqua e due biscotti per l’emergenza. (Anche se poi ha mangiato la frutta dal tizio in spiaggia). Si divertono con poco ancora, per fortuna. Si divertono con poco a casa, figuriamoci al mare! Tra la sabbia, le conchiglie, il mare.. Gli altri bambini perché no!
    Armati di buona volonta e serenità.. E vedrai che miglioreranno anche le notti del nano!

  • Rispondi Francesca 24 Luglio 2014 alle 16:02

    Vanity riuscirai a leggerlo solo in due casi: se hai un figlio che si perde via da solo (non è mai stato il mio caso) e quando andrai in vacanza con un’ amica munita di nano più o meno coetaneo del tuo.
    Per noi la prima esperienza in tal senso è stata l anno scorso, che aveva 3 anni, con una compagna di asilo: una meraviglia, come non averli. Infatti abbiamo pensato bene di ripetere a natale, pasqua e a giugno!!!!

  • Rispondi Lorenza 24 Luglio 2014 alle 20:19

    No Vanity non l’ho letto. Ma quello non riesco a farlo nemmeno a casa, non ho rinnovato l’abbonamento perché tanto non faccio mai in tempo..

  • Rispondi mammasaura 25 Luglio 2014 alle 14:05

    ma no dai!!!!
    invece al mare coi nani è una favola!! xché basta un secchiello una paletta..poi quando ancora piccolini o con l’acqua del mare non tanto cristallina ricca piscinetta e via!! passa la giornata!
    pomeriggio pennichella sotto l’ombrellone..
    io sempre al mare con la nana/colosso da quando aveva 8 mesi..ora a 20 meglio ancora che gioca con le formine
    te la scordi!
    vedrai andrà meglio di come pensi!

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 25 Luglio 2014 alle 15:45

      beh, un po’ di positività ogni tanto non guasta.
      Sono poco fiduciosa ma ci voglio credere!

  • Rispondi mammasaura 25 Luglio 2014 alle 14:12

    ah e poi ragazze un’altra cosa..
    cioè…siamo tornati da poco dalle Baleari..che dire…sarò pure la più imperfetta delle madri..ma una cosa è certa..si vedeva lontano un km che ero una MAMMA ITALIANA!!!!
    borsa, ombrellone, borsone, ghiacciaia, passeggino, piscinetta, retina coi giochi…
    Ma le mamme italiane le riconoscevi anche x i dialoghi “sei sudato..mettiamo il body..togliamo il body..metti il cappello..bagnamo la testa..hai le mani lesse…”
    e chi più ne ha più ne metta!!!
    la mamma straniera??
    una borsa x tutta la famiglia…frutta, borraccia, paletta secchiello e via!!

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 25 Luglio 2014 alle 15:47

      Già, in questo abbiamo solo da imparare. Bisognerebbe proporlo alle mamme straniere: “perché non venite in Italia ed organizzate corsi sulla maternità smart”. Sai che business..

  • Rispondi Francesca 25 Luglio 2014 alle 19:20

    Io mamma italiana atipica!!
    io mamma straniera inside, permetto pure a mio figlio di fare il bagno subito dopo mangiato, gli tolgo la canottiera ad aprile e la rimetto a ottobre, invece del cappello gli bagno la testa, se si fa male gli lecco la ferita, una borsa per tutti e posso lasciare lo xanax a casa!!!!!

    ecco., mi hai dato l idea per il business sulla maternità smart!! Mi fai da Pierre?

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 27 Luglio 2014 alle 9:13

      sicuro. Pure da ufficio stampa. Però mi devi dire la verità: mamma smart si nasce o si diventa?

  • Rispondi Francesca 27 Luglio 2014 alle 9:17

    Sì può diventare con apposito training 🙂

  • Rispondi bi 28 Luglio 2014 alle 11:47

    pensa che io per evitare tutto questo farò le mie vacanze al centro dell’inghilterra per 12 gg :O
    il mare mi è bastato l’anno scorso (il mio baby ha una settimana esatta meno del tuo)! anche se devo ammettere che quest’anno è mooolto più divertente.
    btw, il mio consiglio è: spiaggia con baretto e birra spesso e volentieri: ingrassa ma rilassa.
    baci

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 28 Luglio 2014 alle 11:54

      Seguirò il consiglio alla lettera.

      Baci e buona Inghilterra (beccati un po’ d’invidia)

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