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Un pic-nic mozzafiato: l’app salva vita creata per i bambini

Una App salva-vita, pensata per i più piccoli, ma utile anche ai grandi. Un pic-nic mozzafiato è un’applicazione narrativa sviluppata da Elastico pensata per bambini da 6 a 10 anni che spiega cosa fare in caso di ostruzione delle vie aeree o di arresto cardiaco.

Una fiaba multimediale per insegnare il primo soccorso, in modo semplice, ai bambini e ai genitori, diffondere la consapevolezza che certi incidenti possono capitare molto più spesso di quanto si creda, spiegarne la dinamica e soprattutto insegnare a genitori e bambini come comportarsi per salvare vite umane.

L’app, gratuita, si può scaricare da Apple Store o da Google Play e spiega, in modo semplice, i rischi di soffocamento e di arresto cardiaco e come intervenire. Poche regole che anche i più piccoli, secondo le statistiche ospedaliere, riescono a mettere in pratica salvando la vita agli adulti in caso di arresto cardiaco2
La famiglia Scoiattoli protagonista della prima parte della storia di fronte al principio di soffocamento dei piccoli Glom e Cof-Cof non si scompone. Come viene raccontato dalla tranquilla voce narrante si tratta di un evento che si ripete spesso in quella casa e tutti sanno esattamente come procedere: la mamma applica le manovre, il papà chiama i soccorsi.

Anche quando nel bosco, durante un grande picnic, l’amico orso Tum-Tum arriva pallido e cade a terra senza respiro, la puzzola Puf non perde tempo e chiama aiuto, proprio come andrebbe fatto nella realtà chiamando il 118. Nel frattempo, la volpe Quick interviene sapendo come operare per offrire il primo soccorso all’orso.

app salva vita
Le bellissime illustrazioni dell’app sono di Valeria Petrone: colori pieni e tratti semplici che rendono la storia (e il messaggio) ancora più comprensibile agli occhi dei piccoli.

Che cosa fare, dunque, in caso di arresto cardiaco?

Innanzitutto va chiamato il 118 e mentre si aspetta l’ambulanza vanno seguite le indicazioni del personale sanitario. Va controllato se la persona è vigile o incosciente, poi si ascolta se respira, infine  si avvicina il viso alla sua bocca per vedere se esce fiato. La seconda fase è quella del massaggio cardiopolmonare che va eseguito come si è visto fare nella App. Infine, si dovrebbe cercare un defibrillatore. Per utilizzarlo, però, va atteso l’ok del 118 e seguire, anche in questo caso, le indicazioni dell’operatore.

Che cosa fare, invece, in caso di ostruzioni delle vie aeree nei più piccoli?

Il bambino va appoggiato a pancia in giù sul ginocchio dell’adulto che deve praticare 5 pacche intrascapolari, va poi voltato a pancia in su e vanno esercitate 5 pressioni con indice e medio nello spazio molle tra l’ombelico e la fine della gabbia toracica e continuare fino a che non arrivano i supporti.

Poche regole, imparate fin da piccoli, non si dimenticano più!

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