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Tra Germania e Olanda del sud: viaggi alternativi a prova di famiglie

Premetto che io ho viaggiato da sola. Mi è stata offerta la possibilità di partire e l’ho fatto ché, poi, quando mi ricapita l’occasione di dire in giro che sono in viaggio per lavoro.

L’itinerario dei tre giorni l’ho raccontato qui e no, con noi non c’erano bambini sotto i trent’anni.

Però mi sto facendo un discreto occhio “da mamma” e non è possibile non notare quanto alcuni posti, molto più di altri, siano a misura di viaggi con i più piccoli.

Il volo

Per chi vive in Umbria arrivare in Germania non è mai stato così semplice. Dallo scorso 1° luglio è infatti attivo il volo Ryanair Perugia-Dusseldorf (aeroporto di Weeze) che resterà in funzione, salvo proroghe, fino a fine agosto. Un volo di un’ora e mezzo davvero low cost (si vola a partire da 24 euro a persona) e si atterra a cavallo tra la Renania-Vesfalia e l’Olanda del sud. Per capirsi, da Weeze in due ore di macchina (106 chilometri in treno) si arriva ad Amsterdam ma si può optare per itinerari alternativi che contemplino città come Colonia,  Essen, Dortmind, Bonn, Aquisgrana, Maastricht e Utrecht. Mete non convenzionali, facilmente raggiungibili da qualsiasi parte d’Italia (su Weeze volano aerei da quasi tutti i maggiori aeroporti italiani) che, fidatevi, piaceranno sì ai grandi, ma non deluderanno di certo nemmeno i più piccoli.

L’itinerario

Nijmegen. A trenta chilometri dall’aeroporto di Weeze c’è Nijmegen, cittadina che rivendica il primato di centro olandese più antico. Resti di epoca romana, cappelle bizantine, il fiume Waal che l’attraversa ma soprattutto tipiche abitazioni dai tetti “a punta”. Il centro di Nimega è grazioso e si respira un’atmosfera rilassata e ospitale e girare in bicicletta, anche con i più piccoli a bordo, è abitudine diffusa.

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Un bel parco a due passi dal centro (che sale, udite udite fino a 60 metri dal livello del mare) e, per gli amanti del genere, un casino completano la proposta di una meta fuori dagli itinerari turistici. Da non perdere, se andate nei mesi estivi, il De Kaaij, festival musicale, ambientato sul lungofiume, fusione di culture diverse, dallo spirito un po’ hippie un po’ folk, dove si può mangiare street food seduti su un letto a baldacchino o improvvisarvi pianisti d’eccezione.

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6niente ferma la secolare voglia di bici degli olandesi

Arcen. Ad una ventina di minuti di viaggio da Nimega c’è Arcen. L’attrazione principale è un castello dell’800 e, soprattutto, i suoi 25 ettari di giardino. Fontane, animali e una varietà notevole di piante, tra le quali 400 specie di rose. All’interno ci sono riproduzioni di giardini da tutto il mondo, giochi per bambini e tanto spazio per passeggiate in bicicletta. All’interno del giardino vengono organizzate attività pensate appositamente per i più piccoli, per passare piacevoli pomeriggi alla scoperta di animali esotici o divertendosi con una caccia al tesoro.

Venlo. A pochi minuti da Arcen c’è un’altra piccola città olandese, Venlo che con il suo Limburgs Museum diventa meta  imperdibile se state viaggiando con i vostri bambini. La struttura, costruita sopra il binario della vecchia ferrovia, presenta un museo di storia naturale, didattico e tecnologico, che ripropone (con dovizia di rumori e odori) la vita di chi ha vissuto quelle zone prima di noi, dalla preistoria in poi. Fino ad ottobre il museo ospita una mostra temporanea dedicata ai dinosauri. “Dino Experience” ripropone, per la gioia dei più piccoli, in un’ambientazione ricreata ad hoc, enormi rettili interattivi che non lasceranno indifferenti i vostri bambini.

8Limburgs Museum

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Una sezione dedicata agli scavi, dove gli improvvisati esploratori possono scavare e fare scoperte davvero sorprendenti e giochi a tema concludono la proposta di un luogo intelligente e davvero molto divertente.

Dusseldorf e Colonia. Dall’Olanda alla Germania in un’oretta. Dusseldorf è un centro di circa 600 mila abitanti. Una città ricca e ospitale tutta centri commerciale e lungofiume che resta la sua attrazione romantica per eccellenza. Birrerie, negozi e tanti “localetti” lungo il Reno dove è possibile mangiare pesce e bere birra. Un grande luna park (la Kirmes) sorge, sempre lungo le sponde del fiume, ogni anno a luglio.

In un’ora e mezzo di treno si arriva a Colonia, capitale economica della Renania che concentra nell’imponente Duomo la maggiore attrazione turistica. La cattedrale gotica, 157 metri di torri e pinnacoli, rappresenta davvero un monumento maestoso, costruita in sei secoli di lavoro. Divertente per i più piccoli, il museo del cioccolato (Imhoff-Schokoladenmuseum) che sorge lungo il Reno e diventa occasione per raccontare ai bambini dove nasce e come viene prodotto uno degli alimenti a loro più caro.

14l’interno del Duomo di Colonia

11il museo del cioccolato di Colonia

La caratteristica più spiccata di questa città resta l’ospitalità degli abitanti che prendono le distanze dal tedesco per antonomasia, freddo e distaccato, e amano sottolineare la loro voglia di divertimento (viene da chiedersi se almeno loro, ieri sera, hanno festeggiato in maniera decente il titolo di campioni del mondo, ma questa è un’altra storia).

Perché è la meta giusta.

La gente è ospitale, le città sono ancora lontane dagli itinerari turistici e, soprattutto, la loro cultura contempla un concetto di maternità decisamente diverso dal nostro. Bambini scalzi, liberi di divertirsi, animano le birrerie quanto i loro genitori.

E lì no, non ci sono locali per famiglie e locali no kids. Il clima è rilassato, le città sono pianeggianti e il caos è lontano.

Se ancora non sapete dove andare in vacanza con i vostri piccoli, fateci un pensierino.

 

 

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2 Commenti

  • Rispondi Lucia Malanotteno 14 Luglio 2014 alle 15:03

    che bello, mi riporti a luoghi in cui ho vissuto e che ho amato molto! Noi stiamo proprio pensando di farci una capatina in fine stagione, anche per far conoscere al pupo la mia “step family” olandese!

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