CONVERSAZIONE 1:
“Buongiorno”
a. Io mi rilasso solo quando il nano dorme
b. Il nano dorme solo dopo le 11 di sera (salvo alcune illusoria mezz’ora pomeridiana)
c. La giornata è finita e io non mi sono ancora rilassata
Questo non è un post per mamme, né per neo-mamme. Questo è un post dedicato a chi mamma non lo è ancora e chi, ancora da sola, se ne sta nel beato limbo che dalla post-adolescenza ci traghetta verso la consapevolezza. In quei meravigliosi anni che impieghi a conquistare la tua indipendenza per poi buttarla letteralmente nel cesso della tua amica mentre ubriaca biascichi un: “n-u-n m-i a-m-a-a-a-a-a-a-a-a n-u-n m-i v-u-o-l-e-e-e-e-e“, quegli anni che nessuna si gode mai fino in fondo perché ci sarà sempre un genio di turno che: “Voglio stare con te ma non troppo“. In quei meravigliosi anni che un paio di anni fa erano i miei anni.
ATTENZIONE Questo post non è da leggersi come un’ammissione di colpa per le mie nevrosi né come un atto di resa alla palestra
Ma io precisamente quand’è che sono passata da cazzona a bacchettona rompipalle? Forse nello stesso lasso di tempo nel quale mi sono andata a collocare di diritto nella categoria “ragazze sovrappeso”? No, perché tu che ora mi vedi strizzata in questi jeans di n. taglie più grandi dei miei, devi sapere che questa non è la mia taglia, che io non sono sempre stata così e che anche se ora vedi solo un salame in jeans, con un po’ di immaginazione ritroverai la ragazza taglia 40 (vabbé, 42) che ero un tempo.