a qualcosa che c’è nell’aria e che non mi fa respirare, che mi fa gonfiare gli occhi, piangere e starnutire.
Un po’ come:
– i libri di Fabio Volo in libreria;
– l’odore del ragù;
– le ragazze che indossano una 38;
– le mamme perfette, esent’occhiaie e unghie laccate;
– la gente spocchiosa e troppo sicura di sé;
– iniziare la giornata con un cappuccino bollente. E senza schiuma;
– la meritocrazia che non paga quasi mai;
– l’arroganza;
– le calze velate;
– il mezzo tacco;
– l’ecopelle, la lycra e l’acetato;
– Barbara D’urso;
– la montagna di piatti da lavare;
– le chiavi di casa che si infilano sempre nell’ultima tasca, quella più nascosta, della mia borsa;
– la prova costume;
– la gente che non risponde al telefono quando la chiami;
– chi pensa che si possa avere tutto e subito;
– la testardaggine ottusa. Quando non è la mia.
E voi a cosa siete allergici?
