Le interviste

Silvia Raga, i giochi di carta di una mamma single

Un concentrato di forza, creatività e dolcezza. Silvia Raga, oltre a riempire di bellezza gli occhi dei lettori del suo blog giochi di carta, è una mamma di due bambini. Single. Che come tutte le mamme del mondo si sente a volte un po’ pessima, a volte invincibile. Perché a fare tutto da sole si fatica il doppio, ma si è soddisfatti il doppio. Com’è cambiata la tua vita dopo la maternità?



La mia vita dopo la maternità è cambiata molto. Ci si mette a confronto con nuovi equilibri da stabilire, nuovi ruoli da ricoprire ed aspettative da soddisfare. Essere responsabili. Non si è trattato del dover accudire, cambiare i pannolini o far addormentare i miei bambini. Mi sono sposata molto giovane per gli anni in cui viviamo, a 24 anni, e ho avuto Giada a 27 anni e Sebastian a 30 anni. Non avevo mai tenuto un neonato in braccio prima dei miei bambini! Non ho letto nessun libro per prepararmi… Sono pessima? Mamma ci sono diventata giorno per giorno, sguardo dopo sguardo, e quello che è cambiato è la percezione della vita: di quanto sia preziosa viverla, amare, trovare il tempo per le persone e le cose a cui teniamo.
Sono una persona molto indipendente ed autonoma, e un po’ maschiaccio. I miei figli mi hanno dato il dono della dolcezza, della pazienza, ma soprattutto dell’amore. Della felicità solo per un loro sorriso. Mi hanno reso una persona migliore… Forse un po’ noiosa perchè ripeto 1000 volte le stesse cose, ma sicuramente migliore.

Cosa significa essere una mamma single oggi?

Cosa significa dipende, secondo me, da diversi fattori: se si è mamme lavoratrici (part-time, full-time), quanto è presente il papà dei bambini, quanto si è aiutate, l’età dei bambini in cui avviene il momento della separazione. Sicuramente vuol dire tante responsabilità. Stanchezza fisica e psicologica. Parlerò comunque strettamente della mia vita, perchè ogni situazione credo sia a sè: per me essere una mamma single vuol dire avere e dover trovare una dannata forza. Forza per far crescere i propri figli serenamente anche se il papà non vive più nella stessa casa. Forza di superare contrasti con l’ex coniuge. Forza di cercare soluzioni ai problemi che inevitabilmente insorgono dopo una separazione, forza di non arrendersi. Forza di ricordarsi sempre che i miei figli sono felici se anche io lo sono, che la mia serenità è la loro e viceversa, e che questo continuo scambio di energie positive sarà fondamentale per il loro benessere.

Le difficoltà più grandi?

Gestire sempre tutta la quotidianità da sola. Fare completamente tutto, da sola, perché se mi manca il latte non ho nessuno che va a prendermelo se nel frattempo io sto stirando, ad esempio. Fare l’uomo e la donna insieme (va bene che sono un maschiaccio, però… ) Non avere tempo per me e la mia vita personale o semplicemente per rilassarmi. Perché per considerarmi una lavoratrice “full time” lavoro sempre anche dopo aver messo a letto i bambini, almeno 2 ore.

Come concili lavoro, blog e figli?

Per continuare a lavorare con una certa continuità ho mandato i miei figli all’asilo nido, fino alle 16, come l’orario scolastico che seguono attualmente sia alla primaria che alla materna. L’idea del blog è nata quando avevo già entrambi i bambini. All’inizio era un po’ una scappatoia dal lavoro, dalla routine, la voglia di fare qualcosa di nuovo, imparare, mettersi in gioco. Il secondo anno l’ho preso molto seriamente, ci ho dedicato anima e corpo… e tanto tempo. Il mio è un blog creativo, in cui mostro il mio lavoro ed i miei progetti, quindi devo necessariamente realizzare le foto durante il giorno. In ogni caso, sia che mi dedico al mio lavoro da illustratrice, sia a quello da blogger (ed il conseguente lavoro che proviene da questo canale), alle 16 stacco tutto e vado a prendere i bambini a scuola, li porto alle attività sportive, facciamo la spesa, andiamo al parco, stiamo con i miei genitori, e poi, la sera, faccio il gufo notturno!

Chi ti aiuta?

I miei genitori: se ho un impegno, una visita medica, del lavoro da finire… Ci sono sempre, e per fortuna, perchè dopo il mio matrimonio si sono trasferiti anche loro dalla provincia di Milano a dove abitiamo attualmente nella provincia di Roma.

Domanda di rito: ti senti una pessima madre, almeno una volta alla settimana?

Direi ogni giorno, quando alzo la voce! So di fare tante cose positive, mi sento una mamma attenta e diversa, e sono molto orgogliosa di come siano i miei figli. Però tralascio tante altre cose, dovrei essere più costante e tranquilla, ma purtroppo quello fa parte del mio carattere, non sono pacata, sono una persona passionale, e vivo tutte le esperienze in maniera molto forte…

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9 Commenti

  • Rispondi Laura 19 Maggio 2015 alle 11:20

    Che bella intervista e come mi riconosco anche in Silvia, mamma single come me! La vita è dura da sole ma anche ricca di soddisfazioni. E poi benedetti i genitori, mi aiutano tantissimo in questo periodo di solitudine. Laura

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 19 Maggio 2015 alle 11:25

      Immagino che ci voglia forza, positività e determinazione. Ma avete tutta la mia ammirazione. Un abbraccio

  • Rispondi Manuela 19 Maggio 2015 alle 14:21

    Conosco Silvia di persona e so quanto è brava dolce e attenta, so che bella persona è, che grandiosa creativa e mamma top. Pessima? Una volta al giorno forse lo siamo tutte, ma da sole è ancora più difficile. Da fuori peró ti pisso dire che fai un ottimo lavoro e quando sto con te, percepisco solo cose belle!!!

  • Rispondi Gemma 19 Maggio 2015 alle 15:53

    Da poco mamma single anche io.
    Per fortuna il rapporto con il papà è ottimo e se c’è bisogno di aiuto resta pure a dormire a casa (aehm anche il sabato resta a casa a dormire così la domenica siamo tutti insieme)
    La parte più difficile? La notte…una cosa faceva bene: mi lasciava dormire!!!

  • Rispondi Giulia Le Petit rabbit 21 Maggio 2015 alle 17:52

    Bellissima intervista, di cose vere e schiette c’è sempre un pò di carenza qui sul web!

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 21 Maggio 2015 alle 17:55

      Grazie, ma soprattutto grazie a Silvia che ha deciso di raccontarsi

  • Rispondi gianna pellecchia 7 Gennaio 2016 alle 15:22

    Salve,

    mi chiamo Gianna e lavoro per http://www.biosolex.com un negozio on line di Giocattoli Ecologici per Bambini e Neonati.

    Noi siamo sempre alla ricerca di blog interessanti, mi ha colpito molto il vostro, mi piacerebbe, se fosse possibile, poter collaborare e far conoscere la nostra attività attraverso il vostro blog.

    Noi abbiamo dei prodotti molto particolari, come i giochi in legno della Hape Toys, uno dei maggiori produttori mondiali di giocattoli in materiali sostenibili, al tempo stesso creativi ed eco-compatibili.
    http://www.biosolex.com/hape/

    Resto in attesa di un suo riscontro.

    Cordiali saluti,
    Gianna Pellecchia.

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