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È sempre colpa delle mamme?

È sempre colpa delle mamme? A sentire in giro sembrerebbe di sì. Sembrerebbe che ogni buco cognitivo, ogni disturbo dell’attenzione, ogni carenza affettiva, ogni singolo difetto di ogni singolo individuo sia da attribuire al rapporto con la madre.

Con la madre e non con i genitori. Con la madre. Perché? Perché una mamma lo porta in pancia ? Oppure perché lo allatta un figlio? Perché eccetto queste due cose non ce n’è una che il padre di mio figlio in questi anni non abbia fatto con e per Pit.

Io e lui nei confronti di Pietro siamo interscambiabili. Lui lava, cucina, gioca, pulisce come, anzi decisamente, meglio di me. E i padri di oggi sono per lo più così: presenti e parte attiva della vita dei loro figli.

Quindi, mi chiedo, le colpe continueranno ad essere attribuite solo alle madri o inizierà a radicarsi il concetto che l’educazione dei figli è appannaggio di chi li cresce, di due genitori magari pure dello stesso sesso, e che una madre no, non ha poteri divini, né scienza infusa per crescere individui sempre al riparo dalle sofferenze? O dai casini.

Perché, sapete, le mamme di oggi sono semplicemente donne. E molto spesso donne ancora irrisolte che provano a crescere accanto ai loro figli. Nulla di più.

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2 Commenti

  • Rispondi Ofelia 5 febbraio 2018 alle 11:07

    questo post tocca un tema fondamentale. Il retaggio culturale (cattolico) che fomenta l’idea della madre-martire e soprattutto responsabile al 99,9% di tutto ciò che è il lavoro domestico e familiare.

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