Una? Due? Nove come i gatti? Ce lo siamo chiesti io e Luca, mio partner in crime non solo nella vita, ma ultimamente anche in diversi progetti di lavoro. Sambonet, storico marchio italiano di posate e articoli per la tavola, ha infatti deciso di coinvolgermi insieme ad un gruppo di blogger in un progetto “ad alto tasso di creatività” per cui doveva essere reinventato l’utilizzo di alcuni pezzi storici del marchio. Oggetti che solitamente vengono usati per cucinare o per mangiare, ma che a ben guardare potrebbero essere sistemati anche in un sacco di altri contesti, lontano dal food, e avere usi alternativi decisamente divertenti.
Io ne ho scelti due: la casseruola 12’O’Clock Red e le posate della collezione Elba.
Il primo oggetto, una pentola in acciaio inox e silicone, e specialmente il suo coperchio solitamente utilizzato come sottopentola, è diventato il mio personale specchietto da cucina per rifarmi il trucco prima di servire la cena agli ospiti. Non ho resistito a giocare con le sue forme perfette e ad abbinare il mio rossetto alle finiture della casseruola (ne esiste una versione anche grey).
Le posate della collezione Elba (firmata da Giulio Iacchetti), oltre ad essere un omaggio alla bellissima isola che conserva un pezzettino del mio cuore (a proposito, vi ho mai parlato del mio grande amore per l’Isola dell’Elba?), sono una vera e propria esplosione di colore: troppo belle per restare chiuse in un cassetto. È così che è nato il quadretto di posate appeso sul muro della mia cucina che, tra l’altro, mi ha anche risolto il problema di trovare delle stampe che non fossero troppo scontate, né che costassero un’eresia. Con molta probabilità ne farò presto degli altri utilizzando altri piccoli oggetti.
Cercate gli hashtag
#ilpostopiustranoper e #freeyourdesign
su Instagram per vedere le foto ad alto tasso di creatività che hanno scattato gli altri blogger coinvolti!
Post realizzato in collaborazione con Sambonet







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