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Quando mio figlio crescerà

Sarà tutto più facile, ho pensato una volta. Quando crescerai, figlio mio non ci saranno più capricci immotivati, notti insonni, febbre ogni weekend.
Non sarai più così piccolo, così indifeso, così titubante.
Però non ci saranno più i baci appiccicosi, le mani cicciotte e sudaticce, spesso sporche di terra, che mi accarezzano raramente ma che, quando lo fanno, riescono a riempire qualsiasi vuoto. Non ci sarà più il tuo dormirmi addosso e non ci sarà più un letto pieno di calci e favole. Non ci sarà più la tua aria triste quando ti dico che mi ha fatto piangere il cuoricino e il tuo chiedermi scusa sconsolato.
Quando crescerai, figlio mio, ci sarai tu che non cercherai più il mio consenso perché avrai scoperto che il tuo mondo non sono io, non solo per lo meno. Non dipenderai più da me e ne diventerai consapevole, non mi cercherai nel bisogno perché saprai cavartela da solo, ed è giusto così.
Quando crescerai ci sarai tu, i tuoi occhi grandi e curiosi che ora si posano con avidità su tutto quello che è nuovo, che guarderanno solo quello che, ormai, avrai deciso essere di tuo interesse ma che, mi auguro, non smetteranno mai di riempir,si di quella meraviglia che ora che sei ancora piccino, mi stai insegnando di nuovo, giorno dopo giorno.
Quando crescerai non avrai più bisogno di me, né di tuo padre, ma saremo noi a chiedere di sapere che cosa c’è di nuovo e di bello o di brutto nella tua vita. Il tuo cuore non sarà mai completamente fuori di casa, questo lo sai vero, perché un pezzettino ce l’ho io, nella mia pancia. E sarà così anche quando inizierai a vedermi per quella che sono, sgangherata, imperfetta, egoista e tu te ne accorgerai e me lo rinfaccerai, così tanto e così spesso da farmi piangere, ma io lo so che è così che deve andare e per diventare grande devi capire che anche tua madre è umana, proprio come tutti gli altri.
Non avrai più questo corpicino rotondo, buffo e dolce, ma conquisterai un corpo di uomo forte e possente, per fare quello che vorrai. Io vorrei solo che ti restasse addosso la gentilezza dei gesti che mi conquista ogni giorno. Su questo dobbiamo metterci d’accordo perché, te lo dico, questa cosa della gentilezza io da te la pretenderò sempre.
Quando crescerai, figlio mio, la tua “L” diventerà finalmente una “R” e contando fino a 10 inizierai ad includere anche il 4 che adesso ti è così antipatico. Anzi, il 10 lo supererai e potrai contare finché vorrai, anche le stelle se ti piacerà così, però la smetterai di contarmi le dita delle mani, e gli occhi, e il naso, e la bocca ogni sera. Vorrei che lo facessi ad un’altra donna con dolcezza, una donna che io, te lo confesso, invidierò un po’.
Quando crescerai figlio mio mi mancherai un po’, la verità è questa.
La cosa che mi spaventa di più è che quando crescerai i rumori, adesso così accesi, squillanti e forti, cesseranno di risuonare in questa casa.
Torneranno i suoni attutiti e delicati di quand’eri un neonato, quelli che assomigliano ai ricordi,  che mi faranno compagnia e mi ripeteranno cosa di buono ho fatto nella mia vita.

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12 Commenti

  • Rispondi Lorenza 10 maggio 2016 alle 22:38

    Piango. Saranno gli ormoni impazziti ma piango.

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 11 maggio 2016 alle 11:20

      Daaaaaai, tieni a bada gli ormoni su 🙂
      Ti abbraccio, a te e a panza.

      • Rispondi Lorenza 11 maggio 2016 alle 11:48

        Ah, questi ormoni! Oppure potrei dire che è perché è femmina e si commuove anche lei.. 😉
        Al di là delle battute, come spesso accade sai dare voce a pensieri che io non saprei mettere giù nemmeno se ci provassi mille volte. Perciò grazie!

    • Rispondi Manuela 16 maggio 2016 alle 20:10

      Condivido…sono convinta di una cosa.. non sono una mamma chioccia …. odio i compleanni dei bambini, mi viene puro panico quando vedo tutte quelle mamme allineate sui divanetti delle feste che sembrano che ce lo hanno scritto sulla fronte”siamo brave mamme, soddisfatte e gratificate dai nostri gnomi”parlano di quanti incredibili rigurgiti sono in grado di fare i loro nani ,di epocali pappe da gambero rosso e poi danno vita a simposi sul ciuccio: ciuccio si …..ciuccio no… ciuccio mbe’ …..che la corazzata Coptionki a confronto é una puntata dei Simpson …lo ammetto in queste feste cerco sempre qualcosa di alcolico e mi ciuccio” il bicchiere fino a che le loro chiacchiere non mi sembrano piu’così insulse.Mi sono sempre sentita un’ aliena in questi contesti tipo un’ oliva su un mignonne. .. così x mimetizzarmi come una di loro ho imparato a sorridere al racconto delle imprese eroiche dei loro gnomi, ad annuire e a fare le faccine sperando che arrivi presto il momento della torta x poi defilarmi. ..ma parliamo di noi, di cazzate,di innocenti follie…insomma quando stiamo insieme possiamo ricordarci di essere donne e non solo incubatrici o mucche….ma lo so sono un’aliena… e lo sono perche’ mi mancano i miei aperitivi con le amiche ,il cianciare per ore che tutto sdrammatizza, esorcizza
      e che rende il sorriso più bello e contagioso …mi manca il tempo per me …tanto…..
      Stacco dal lavoro e lo prendo all’asilo sto sempre con il mio piccolo fino alla sera momento in cui lo mollo al papa’…lo amo ma amo molto anche me stessa e ho capito che questa non è una cosa sbagliata…ricercare la propria felicità nel rispetto degli altri, reinventarsi in nuove passioni,amare i nostri figli ed anche noi stesse non ci rende non buone madri solo più colorate….

      Io questo voglio insegnare a mio figlio …a ricercare le sue passioni a lottare per quello in cui crede….a non aver paura di volare. ..perché ha una mamma imperfetta che amerà un figlio con pregi e difetti ma che proprio per questo sarà sempre perfetto per lei.

      • Ceraunavodka
        Rispondi Ceraunavodka 16 maggio 2016 alle 21:21

        E fai bene, e io ti auguro tante amiche con e senza figli che possano continuare a bere con te. Ti abbraccio.

  • Rispondi Serena 11 maggio 2016 alle 10:31

    Sai proprio leggermi dentro
    un bacione

  • Rispondi Lucia 12 maggio 2016 alle 8:32

    Non vi preoccupate…..un figlio è per sempre nel bene e nel male!!il mio primo gemito ha diciotto anni e quando va a ballare passo la notte in bianco come allora….quando ha la febbre mi preoccupo lo stesso…..certo è diverso….ma le emozioni primordiali non cambiano…..
    Da una parte c’è il giramento quando rinfaccia le cose,dall’altra l’intesa di uno sguardo…..
    La cosa più bella è quando ci scambiano per fratelli!!!!
    Cmq come diceva mia nonna….bambini piccoli,problemi piccoli.bambini grandi,problemi grandi….ed è vero!

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 12 maggio 2016 alle 17:18

      Lo dice sempre mia mamma e credo proprio che ci sia molta verità dietro questa frase!

  • Rispondi Alessandra 17 maggio 2016 alle 13:42

    Bellissimo questo post! Condivido ogni singola parola. A volte anch’io faccio le stesse riflessioni e giungo esattamente alle stesse conclusioni. La verità è che ci mancherà tutto di questi momenti! Godiamoceli!

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 17 maggio 2016 alle 15:22

      Non sempre è facile, ma sì, proviamo a goderne il più possibile!

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