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Piani B. Voi ne avete?

Ho scoperto qual è il mio attuale e più grande problema. Quello di non disporre di un piano B. Sapete quando si accavallano tutte quelle situazioni più o meno gravi nell’arco di tre giorni? Tipo Nano con virus intestinale, consegna di un lavoro importante, ufficio che ha bisogno di te.

Avete presente? Ecco, aggiungeteci un brutto evento che capita all’improvviso e agitate con cura.

Ne verrà fuori un gran caos fatto di ritardi, appuntamenti da rimandare e  del non saper proprio dove lasciare il figlio.

Non ho piano B pronto per le emergenze. E direte voi, altrimenti che emergenze sarebbero. Però, boh, credo che, magari con una migliore organizzazione, qualche numero di telefono da digitare in caso di bisogno salterebbe fuori.

D’altra parte, mi ripeto, ci sono persone che vivono sole, in città sconosciute, senza aiuti. Ecco, mi piacerebbe sapere come fanno. Come fate.

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22 Commenti

  • Rispondi ElisaMammadiGnomo 17 Ottobre 2014 alle 11:08

    Io sono ammalata da 3 giorni e non è mai successo prima. Problema: chi porta e va a prendere lo gnomo al nido? Chi lo tiene di pomeriggio? Chi fa la spesa e cucina?
    Non abbiamo mai avuto un piano B perché… Non abbiamo un piano B. Allora è successa una cosa: è subentrato in tutto e per tutto il padre si gnomo. Prevedibile? No perché non può fare tardi al lavoro e lo gnomo non può stare tutte quelle ore al nido ma… Ma è un’emergenza e nell’emergenza tutti fanno quello che di solito non possono fare. E così io riesco a guarire bene, abbiamo mangiato decentemente e il padre di Gnomo ha… Esteso un po’ i suoi limiti.
    Questa è la mia esperienza.

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 17 Ottobre 2014 alle 11:58

      ma quando hai anche il padre fuori uso come si fa?

      • Rispondi ElisaMammadiGnomo 17 Ottobre 2014 alle 12:24

        Non mi sono immaginata uno scenario cosí catastrofico (perché bisogna proprio essere allettati in due) ma ti dirò che a luglio, quando è arrivata la varicella, eravamo talmente esausti che abbiamo chiamato le nostre famiglie in Friuli e abbiamo chiesto che qualcuno venisse giú per un paio di giorni. Mia cognata è venuta a salvarci e le sarò eternamente grata.
        Per ora abbiamo scartato l’ipotesi della baby sitter perché lo gnomo non sta cosí facilmente con estranei e una persona che viene solo per le emergenze, sarebbe comunque un estraneo…(una cosa era lasciarlo con la bbabysitter quando avevo 6/7 mesi, ora è più difficile). Comunque io avevo trovato la baby sitter, quella volta, tramite un’agenzia.

        • Ceraunavodka
          Rispondi Ceraunavodka 17 Ottobre 2014 alle 14:24

          Infatti è venuta mia mamma a darci una mano. Io credo che la questione della baby sitter vada affrontata tentando diverse soluzioni. Anche perché altrimenti come si fa?

          • ElisaMammadiGnomo 18 Ottobre 2014 alle 2:31

            Giusto. Io ho avuto una bellissima esperienza con la prima babysitter che ancora viene a trovarci. (l’avevo trovata tramite agenzia.) la seconda invece l’avevo conosciuta con il passaparola e quando ho visto che non aveva alla di quello che stava facendo e si metteva a telefonare svegliando gnomo, l’ho mandata via. Ora semplicemente credo di non avere voglia di ricominciare la ricerca… Ma tu devi farlo! Chiedi ad altre mamme al nido, cerca agenzie nella tua zona…

          • Ceraunavodka
            Ceraunavodka 19 Ottobre 2014 alle 18:12

            ci provo, ci provo. ma già so che non me ne andrà bene nessuna 🙁

  • Rispondi Lucia Malanotteno 17 Ottobre 2014 alle 11:17

    Il piano B è sempre una brava baby sitter. Noi non ce ne abbiamo una fissa perchè quella brava non può darci un’affidabilità del 100%. Non siamo furbi!

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 17 Ottobre 2014 alle 11:56

      Il problema è trovarne una. E se non iniziamo mai a cercare non ne troveremo mai. Ma non so davvero da dove inziare

  • Rispondi R. 17 Ottobre 2014 alle 12:24

    Il mio piano B sono i nonni ne ho 4 all’attivo quindi dopo il nido e scuole varie e permessi miei o di mio marito chiamo loro………………………un altro piano b costerebbe soldi per questo manco lo cerco!!!!!

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 17 Ottobre 2014 alle 14:23

      Già, noi ne abbiamo due attivi, perché gli altri sono lontani. Questa volta sono ricorsa a quelli lontani ce mia madre è venuta ad aiutarmi. Ma non è sempre così semplice farla spostare.

  • Rispondi gab 17 Ottobre 2014 alle 13:08

    il mio esempio sono i nostri amici trasferitisi a nord, con tre bimbi, e nessun familiare. E io che con una e con tutta la famiglia entravo (lavoro atipico e artistico con orario sdreuss prima di abbandonrlo perché i ritardi nei pagamenti erano abissali) nel panico. Argh!
    Loro come facevano? baby sitter…un numero di fiducia da chiamare in caso di bisogno.

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 17 Ottobre 2014 alle 14:21

      Ma cavolo, me lo ripeto sempre pure io che potrebbe essere più semplice di com’è, ma quello che mi chiedo è come fare a trovarlo quel numero di fiducia.

  • Rispondi rossana 17 Ottobre 2014 alle 14:20

    Ecco brava cercare ….. Io sono da sola …. Niente nonni ….. Nessuno. Niente aiuti e allora una lista di numeri da chiamare e la baby se serve ti fa la spesa a ti aiuta in casa …. e una buona rete di amiche …. poche e fidate che appaiono anche solo per un saluto ma è il momento giusto capiscono e ti aiutano un casino. Del resto io non ho sempre un piano b ma da sola me ne faccio venire a mente per forza …… Dai Lu tu pure ce la fai di sicuro.

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 19 Ottobre 2014 alle 18:11

      (mi) prometto che inizierò a cercare questi benedetti numeri

  • Rispondi serena 17 Ottobre 2014 alle 14:54

    Io sono una di quelle senza nonni e senza babysitter. I nonni abitano a 850km (o piuttosto noi abitiamo lontano da loro!) e la babysitter non ce l’abbiamo perchè di solito non ci serve(il nido è fino alle sei, io ho una specie di part-time, ossia lavoro l’80% dell’orario intero e le babysitter in svizzera costano moltissimo, come se non bastasse il costo del nido). Il problema di base è che una babysitter deve lavorare un minimo a settimana, nessuna baby sitter purtroppo viene un paio d’ore ogni tanto o in caso di emergenza. In 4 anni abbiamo avuto 3-4 momenti “comecavolofacciamo” e abbiamo risolto in vari modi. Abbiamo pagato un aereo ai nonni last-minute, abbiamo portato i bambini in ufficio(un paio d’ore), abbiamo chiesto aiuto ad amici, mio marito ha potuto prendere una settimana quando sono tornata dall’ospedale dopo i due parti (e dopo il secondo sono stata una settimana immobile a letto!). Alcune volte abbiamo dovuto trovare dei compromessi. Molto molto stress ma in qualche modo siamo sopravvissuti.

  • Rispondi lucreziapericolleghi 17 Ottobre 2014 alle 15:44

    Io invece sono rapita da un altro mistero che riguarda sempre George:lui ha 18 mesi (e se tu avessi l’album delle figurine pelosine, lo sapresti).Ora mi spieghi tu come fa una creatura di appena 18 mesi ad essere così disciplinata e a smettere di piangere ad un solo cenno del capo di Papà Pig?!?!?!??

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 17 Ottobre 2014 alle 17:06

      E a dire: “Dinosciauurrroooo”?

      Comunque Pit ha imparato da George a fare il verso del dinosauro. Ti ho detto tutto!

  • Rispondi lucreziapericolleghi 17 Ottobre 2014 alle 16:56

    Ho sbagliato post!!! Scusa, notti insonni da sesta malattia!!!!

  • Rispondi marghe 20 Ottobre 2014 alle 15:22

    neanche noi abbiamo un piano B, ma in caso di emergenza chiediamo a nonni e zii e ci alterniamo tutti prendendo ferie da lavoro o mezze giornate e per ora ce l’abbiam sempre fatta.
    mia mamma ne aveva 4 e il piano B era fondamentale, cercava nel giro degli scout (quindi ragazze di 18-19-20 che nel tempo libero si prendevano l’enorme responsabilità di gestire branchi di bambiniagitati), ci siam sempre trovati benissimo!
    se non conosci qualcuno del giro (nella tua città) immagino che si possa facilmente reperire qualche gruppo o contatto su facebook o si può chiedere direttamente in parrocchia.
    chiaramente poi bisogna comunque fare qualche colloquio per vedere come ci si trova, ma diciamo che parti da una buona base di solito…

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 21 Ottobre 2014 alle 9:42

      Devo iniziare a cercare: c’è poco da discutere!

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