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Non siamo cattive madri, non lo siamo affatto

Domani Pit parte: va al mare con i nonni. Io, dal canto mio, sono felice come una bambina felice (che poi chi l’ha detto che i bambino sono tutti felici per forza). Ma proprio felice, felice, felice in modo assurdo, eh. E non mi sento affatto una cattiva madre per questo. Per niente. Nemmeno un briciolo. Lui si godrà il mare in una stagione che io non potevo concedergli e io mi godrò qualcosa che lui non può concedere a me: la libertà di pensare a me stessa.

Da domani la prima cosa che farò quando mi alzerò sarà pensare al mio caffè senza affannarmi per vestire lui, farlo mangiare, portarlo all’asilo. Poi lavorerò, tanto, con concentrazione, senza dover dire grazie a nessuno perché quando io lavoro qualcun altro sta con mio figlio.

Mi concederò un tempo non quantificato di estetista e parrucchiere e shopping senza nessuno che vuole entrare con me nei camerini. Farò pipì indisturbata, delle docce molto lunghe. Uscirò a cena sempre. Passerò moltissimo tempo con le mie amiche. Se ne avrò voglia mi fermerò a dormire da loro. Berrò vodka quando riterrò opportuno e dormirò quando sarò stanca. La cosa più bella è che potrò fare tutto questo senza chiedere il permesso a nessuno.
Per qualche giorno, forse due settimane sarò molto felice di tutto questo. Penserò a mio figlio, guarderò le foto, magari sentirò anche la sua mancanza, ma più che altro mi godrò questo tempo senza sentirmi neanche per un momento una madre degenere.

Perché lo sapete quand’è che davvero mi sento una mamma pessima? Quando decido di sacrificarmi senza che nessuno me lo chieda. Quando resto invece di partire a causa del senso di colpa. Quando non esco, non perché non ne abbia voglia o perché nessuno può stare con mio figlio, ma perché forse non è la cosa giusta da fare.

Ma giusta ddde che? Ci può essere giustizia o meno in una semplice uscita con le amiche? Mi sento una cattiva madre quando faccio cose non perché le sento, ma perché mi sento obbligata a farle. Quando in casa ci resto, ma con me ci resta anche il mio cattivo umore, quando mi sento in gabbia e invece di aprire la porta, uscire, prendere aria e tornare dopo un po’ rigenerata, resto a soffocare e faccio star male tutti.       Sì, perché per me è così, a volte mi sento sopraffatta dalla maternità, e a volte ho paura di dirlo, ma so che questo non significa che io non ami mio figlio o non voglia dedicarmi anima e corpo alla sua crescita e a renderlo felice. No, non significa affatto questo.

Significa che per essere felice io ho anche bisogno di altro. Di pensare a me. Di non dover chiedere il permesso, non sempre almeno. E per questo dovrei sentirmi una cattiva madre? No, io mi sento una cattiva madre solo quando accade che, e accade spesso, non ascolto più quello che voglio io e mi trasformo in quello che vorrebbero gli altri.

In qualcosa che dovrebbe essere una brava madre secondo molti. Che è un tremendo aggregato di ipocrisie e sofferenze secondo me. Non si può essere madri tutte allo stesso modo, proprio perché non siamo tutte identiche donne, ma non crediate che l’amore per un figlio passi per la voglia di una serata fuori con gli amici. Non è così, credetemi. E se voi questa voglia non ce l’avete non siete madri migliori di me, né peggiori eh, siete solo madri a modo vostro.
È che io ne scordo spesso e per evitare di dimenticarmelo ancora avevo bisogno di scriver(me)lo.

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10 Commenti

  • Rispondi Nia 15 giugno 2016 alle 7:07

    Avevo commentato ieri ma deve essersi perso il commento.
    Dicevo
    Tanta invidia per te che hai i nonni che portano Pit al mare, qui non li tengono neanche a pranzo se non espressamente richiesto per favore, sia per lavoro o raramente per piacere. E io mi sento una pessima madre a chiedere. Goditi i tuoi 15 giorni anche per me!!

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 15 giugno 2016 alle 10:26

      Ciao, sì, siamo fortunati in questo senso, ma non pensare che essere eternamente grata sia così semplice, anche perché i nonni in questione non sono i miei genitori, ma i miei suoceri e quindi di sicuro pesa di più. Comunque è una fortuna avere i nonni, non c’è nulla da dire

  • Rispondi Martina 15 giugno 2016 alle 15:58

    hèhè ti capisco… ci sono stati periodi in cui arrivava il weekend e io ero nervosissima, sopraffatta dalle cose da fare, preparare pappe, pulire casa, lavare e stirare… Il tutto dovendo badare ad un piccolo di meno di un anno che non ti molla neanche per un secondo. Ero arrivata a preferire la settimana di lavoro, con i suoi ritmi e il bimbo al nido che il weekend! E in questo sclero mi sentivo anche male perchè mi dicevo che non ero abbastanza riconoscente per la fortuna che ho di avere questo bimbo e questa famiglia… Insomma, la stanchezza e la mancanza di gratificazioni sono purtroppo un’abitudine con cui, credo, una mamma debba presto imparare a convivere…Io per esempio, non soffro tanto per la mancanza di sonno, per l’impossibilità di uscire con le amiche o andare al cinema ma per la necessaria limitazione dei viaggi… Questo per me è l’unico grande neo della mia nuova vita di mamma!

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 15 giugno 2016 alle 16:01

      sì, bisogna conviverci ma anche provare a starci comode in questa condizione. io a volte faccio tanta fatica, ma ci provo con tutte le mie forze

  • Rispondi MadreDenaturata 16 giugno 2016 alle 15:57

    Io lo dico sempre: la settimana prossima vai in vacanza dai nonni, la settimana prossima vai in vacanza dai nonni.. e poi non trovo mai il coraggio di portarlo. Più che il senso di colpa mi prendono ansia e paranoia, come se non fosse in grado di stare senza di me, quando invece ci sta benissimo..

  • Rispondi mammagnocca 16 giugno 2016 alle 16:42

    Anche i miei sono partiti due settimane coi nonni, coi miei, e sono felice per loro e per me! lavoro senza sensi di colpa, esco con gli amici, e a volte da sola in casa… mi annoio!!! Ed è fico anche questo! Non devo preparare la colazione, la merenda, la cena e il latte! Sono una pessima madre a godere anche della noia? Grazie di condividere i tuoi stati d’animo perché mi sento un po’ una merda a volte a non avere quell’istinto materno h24… Oggi su instagram ho visto una mamma che pur lavorando ha avuto il tempo di fare una torta come premio ai bambini per le belle pagelle.. AZZ le pagelle! Me ne ero dimenticata!!! Sono un po’ fatta così!

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 16 giugno 2016 alle 18:02

      Dai che non sei sola, su questo puoi stare più che tranquilla!

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