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La pipì a letto? #mammanonèunproblema, né una malattia

C’era una volta una bambina di cinque anni, una bambina felice e serena che, però, spesso di notte faceva la pipì a letto. Questa bambina piangeva e si vergognava ogni volta, soprattutto quando la sua mamma le urlava di smetterla, che ormai era grande e quella era una cosa da bambini piccoli. Di sera, questa bambina diventava triste perché sapeva che anche quella notte avrebbe fatto arrabbiare la sua mamma mentre lei, dalla sua mamma, voleva solo coccole. Soprattutto ora che la sua mamma era così occupata a prendersi cura della sorellina nata da poco.

Non vi dirò se quella bambina ero io o qualcuno che conosco molto bene. Quella bambina è, in realtà, una bambina come tante, senza nessun problema né di tipo psicologico né di tipo fisico. La sua mamma (forse) non sapeva che quella della pipì al letto non è una malattia, né ha cause di tipo psicologico.

La sua mamma non sapeva nemmeno che la pipì a letto, chiamata “enuresi”, è una involontaria perdita di urina e viene considerata un problema solo dopo i 5 anni di età, perché prima il bambino non è ritenuto in grado di rimanere asciutto di notte. Quella mamma non sapeva che un bambino non percepisce automaticamente il segnale della vescica piena e che ci vogliono tempo ed esercizi perché impari a controllare la fuoriuscita di pipì. Probabilmente non sapeva nemmeno che la cura, semplice, esiste e si chiama tempo. Così come esistono dei piccolo “trucchetti” per arginare i danni. Mutandine assorbenti, ad esempio, che non danno al bambino l’impressione di indossare ancora il pannolino ma che, al contempo, lo mantengono asciutto nel caso di pipì a letto. DryNites, sono delle mutandine assorbenti usa e getta, facili da indossare, pensati per bambini che soffrono di enuresi secondaria.

Se avete dubbi sull’argomento potete rivolgere le vostre domande direttamente ad una pediatra qua. Per saperne di più date un’occhiata qua.

Questo post è offerto da DryNites.

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2 Commenti

  • Rispondi Tiziana 21 Febbraio 2015 alle 22:26

    Non usavo DryNites, ma mia figlia ha fatto la pipì a letto fino ai 4 anni suonati. Quando si svegliava la mattina triste e mi diceva che aveva fatto la pipì, io la guardavo e le dicevo “E quindi? Non è successo…?” e lei terminava sorridente con un bel “Niente”. Ringrazio le mutandine per la notte per bambini che mi hanno accompagnata nel cammino lungo e tortuoso contro la pipì della notte, ringrazio le traverse e i termosifoni che negli inverni più umidi mi hanno aiutata con le lenzuola quando le pipì uscivano da mutandine messe male e inondavano il letto. Ringrazio sopratutto la mia pazienza (ho sclerato qualche volta, ma sono una pessima madre infondo) e ringrazio di cuore mia figlia, che ha sopportato le poche volte che ho urlato e che, con il sorriso, mi ha fatto capire che semplicemente, ancora non era il momento giusto 🙂

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 22 Febbraio 2015 alle 18:44

      sei stata brava. spero di avere la tua stessa pazienza quando (e se) sarà il momento

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