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Io mangio da solo

Ricordo con nostalgia i bei tempi andati del vado a cena fuori. Quando ci si sedeva alle nove dopo due aperitivi e ci si alzava a mezzanotte. In mezzo le chiacchiere in tranquillità, alzarsi per fumare una sigaretta o anche tre, mangiare lentamente.

Quando mangiavo quello che avevo nel piatto ancora caldo, non dovevo raccogliere posate lanciate per 400 volte nell’arco di due ore né schivare i bicchieri pieni di vino rosso rovesciati. Quando ancora non ero una brava contorsionista e a tavola sedevo composta senza nani da addormentare con una mano mentre con l’altra provi a tagliare quello che di commestibile resta nel piatto.

Quando non avrei mai pensato di dire: “La prossima volta porto l’Ipad

ristorante“Mamma ho in mente una cosa: tirare via la tovaglia senza far cadere i bicchieri che ci sono sopra”

 ristorante                                                                                                                                                                                                         “Allora lo faccio, eh”

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3 Commenti

  • Rispondi Bencia 19 Novembre 2013 alle 15:10

    Ti capisco…ma quanto ti capisco… e ne riparliamo quando camminerà … Altro che freddo, proprio non lo ritroverai più il cibo sul tavolo che già hanno sparecchiato e te che giri per tutto il ristorante dietro al nano che corre neanche fosse all’autodromo!!!

    • Rispondi Ceraunavodka 19 Novembre 2013 alle 15:34

      ecco grazie. ora mi sento profondamente sollevata!

  • Rispondi elisaMammadiGnomo 21 Novembre 2013 alle 17:06

    massima ammirazione solo perchè ti avventuri in un ristorante con il nano. io esco a cena con gli amici solo se sono in numero sufficiente a spartirsi equamente lo gnomo e le sue esigenze di “moto perpetuo” durante la serata senza che io ne esca più stressata di prima. altrimenti io e il padredignomo si esce a turno. tristesse.

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