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Il senso di Pit per l’asilo

Allora domani si torna dai bimbi, eh. Non sei contento? Di sicuro le maestre vi faranno colorare e poi vi porteranno in palestra. Giochi con Giorgio, Matteo e Edoardo.

Prepari la pappa per le tue amichette, giochi con le costruzioni, quelle belle di legno colorato, poi le maestre vi raccontano delle storie. Ti diverti un sacco. Secondo me, dato che c’è il sole, vi portano pure fuori, così giocate con il triciclo e poi ti vai a nascondere dentro al castello. Eppoi la frutta, la mela e la banana tagliata a pezzettino come piace a te. Lo sai, poi, che se andate in palestra puoi fare il bagno tra le palline colorate e puoi pure saltare sui tappetoni, proprio come fai sul letto della mamma. Bello, eh? Vero Pit? Sei contento, sì? Dai, che ti diverti dai bimbi”.

“…”

Dai, dai bimbi. Puoi anche scegliere un libro da sfogliare. Ce ne sono tanti, lo sai“.

“…”

Pit, dai che domani secondo me starai proprio bene dai bimbi“.

Nonni“.

Ecco.

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13 Commenti

  • Rispondi anna 12 Maggio 2015 alle 10:45

    dunque… siamo verso la fine del primo anno di materna, stop di tre settimane per ennesima otite, risultato è che ogni mattina mi dice: adesso ti fermi pure tu a giocare con me, se no io non ho nessuno. (!!!!!!!!). Cozza era cozza sarà fino a quando si vergognerà dei miei baci in pubblico. Ma tanto ora sono io che mi vergogno delle seu sceneggiate alla mariomerola in ogniddove. 1 a 1 palla al centro ed esaurimento garantito. Anna

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 12 Maggio 2015 alle 10:57

      sul pareggio sono scoppiata a ridere 🙂

      • Rispondi anna 12 Maggio 2015 alle 14:41

        Molto contenta di averti fatto ridere. quando vuoi fai in fischio! 😀

  • Rispondi Federica 12 Maggio 2015 alle 12:12

    secondo giorno di varicella, durante la colazione piccola f indica decisa la porta della cucina e proferisce le seguenti parole “bimbi?”
    risposta “no, oggi nonni…”
    ci pensa “pao, iela, uca, inda!”
    l’ho convinta.
    ogni bimbo è fatto a modo suo, ogni giorno va come deve andare. questa è la più grande lezione che mi ha insegnato mia figlia in questi 21 mesi! e che io in 35 anni di vita non avevo ancora imparato.

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 12 Maggio 2015 alle 15:56

      A volte bisognerebbe solo lasciar accadere la vita. Ma non è così semplice 🙂

  • Rispondi Mammarch 12 Maggio 2015 alle 16:51

    La mia di due anni ogni tanto è convinta di andare dai bimbi (ci va due volte a settimana), ogni tanto invoca la tata (che viene due volte a settimana)…per ora mon ha ancora invocato la mamma…rassegnazione dei secondogeniti?!!!!?

  • Rispondi elenag 12 Maggio 2015 alle 18:16

    tranquilla, da un giorno all’altro ti dice “mamma, mi è mancato tanto l’asilo!”

  • Rispondi Sara 13 Maggio 2015 alle 1:23

    Allora, settimana scorsa… Nel post-weekend. Marti ha fatto il diavolo a quattro, di notte, millantando un certo mal di pancia. Non appena gli ho detto che sarebbe rimasto a casa dalla materna è schizzato in piedi urlando al miracolo!
    Ora, ha tre anni.
    Non posso pensare che finga già perché altrimenti investirei tutto quello che ho nell’Actor Studio, vorrebbe dire che c’è della stoffa vera.
    Perciò da settimana scorsa credo ufficialmente nei miracoli!
    P.s. Al nido correva in sala dei giochi e nemmeno mi salutava. Con la materna è un’altra storia…

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 13 Maggio 2015 alle 12:26

      magari non finge, semplicemente somatizzo. io comincio un po’ a raccontarmi ‘sta storia qua

      • Rispondi Sara 13 Maggio 2015 alle 21:06

        Seriamente parlando. Ci ho pensato. Ma credo dovrebbe accadere più spesso se così fosse. O almeno spero. Quindi in realtà mi auguro avesse davvero un po’ di mal di pancia e bon.
        Ma è un episodio che mi fa sorridere: ti da il polso di quanta poca voglia abbia di passare il suo tempo all’asilo. Anche dopo una nottataccia, come ha sentito che sarebbe stato a casa si è rianimato. Meglio di un tonico!
        Il punto è che la materna è stato davvero un salto pazzesco. Al momento siamo in fase di atterraggio, per l’assestamento definitivo serve ancora tempo temo.
        È così per tutti, ma si migliora. All’inizio dell’anno sono uscita almeno un paio di volte in lacrime anch’io, ora è tutto sotto controllo!

        • Ceraunavodka
          Rispondi Ceraunavodka 14 Maggio 2015 alle 11:08

          ecco, quindi uscire in lacrime non è un delitto. Grazie di avermelo detto

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