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Il gioco delle somiglianze

C’è un momento esatto della gravidanza di ognuna di noi nel quale parenti, e parenti di parenti, tireranno fuori dagli scaffali gli album di famiglia e inizieranno a molestare chiunque con il gioco delle somiglianze. Gioco che, almeno con i primi mesi, viene giocato confrontando vecchie foto a nuove ecografie. Gioco che col passare del tempo diventerà contagioso e riserverà esiti sorprendenti.

Il bello del gioco delle somiglianze è che tutti possono giocare e tutti, con un improvviso colpo di scena, possono diventarne protagonisti. Perfino la defunta zia Anna, zia di tuo Nonno Aldo che tu non hai mai conosciuto, potrebbe essere ritirata fuori per quelle orecchie così graziose proprio come quelle del piccolo Filippo.

Al gioco delle somiglianze si gioca in due o più giocatori divisi in due squadre. La prima squadra è quella formata, per lo più, da parenti del neonato: dai concorrenti di questa squadra si attingono le somiglianze che possono essere sia fisiche che caratteriali. La seconda squadra, più estesa, è quella degli esaminatori che possono essere parenti ma anche amici o, perché no, dei perfetti sconosciuti e che, passando in rassegna i concorrenti della prima squadra, supportati anche da materiale fotografico dell’infanzia dei suddetti, non fanno altro che trovare le somiglianze tra questi e il protagonista del gioco che resta, ricordiamolo, il neonato.

fotonon è narcisismo ma solo la riprova che mio figlio è uguale a me. Noi no, non giochiamo al gioco delle somiglianze perché non ce n’è bisogno

Un gioco democratico quello delle somiglianze, proprio per tutti che però, spesso, ha dei terribili risvolti maschilisti. Tendenzialmente, infatti, il piccolo somigliante, potete scommetterci, sarà a priori dolce e simpatico come la mamma, ma farà delle gran scoregge  proprio come il babbo.

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28 Commenti

  • Rispondi Uescivà 18 marzo 2014 alle 12:32

    a me mi stressa questo gioco, speravo che dopo un po’ sarebbe finito, e invece no!! continua anche adesso mpfh…

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 18 marzo 2014 alle 15:29

      Eh sì, immaginavo che avesse delle fasi diverse. Delle evoluzioni come in Super Mario

  • Rispondi serena 18 marzo 2014 alle 12:41

    A casa mia le squadre sono diverse. Quelli dei parenti del papà che trovano somiglianze con i loro antenati di 70 esimo grado stabilendo comunque che Lavinia è tutta Giacomo e quelli dei parenti della mamma che stabiliscono che è tutta Giacomo. Quindi in ogni caso, sono incazzata nera.

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 18 marzo 2014 alle 15:32

      Ci hanno provato anche con me nei primi mesi. Ma poi la realtà dei fatti ha parlato per me 🙂

  • Rispondi annalisa 18 marzo 2014 alle 12:44

    oh come mi ci rivedo! ho fatto un figlio a mia immagine e somiglianza e, be’, sulle scoregge a immagine e somiglianza del padre!

  • Rispondi Lara 18 marzo 2014 alle 12:53

    Ahahahaha!!! Grandissima!!!
    …io odio questo gioco…

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 18 marzo 2014 alle 15:32

      anch’io. però mi è venuto in mente il post quando mi sono ritrovata a farlo con i figli degli altri

  • Rispondi margherita 18 marzo 2014 alle 13:13

    Bè appurato da tutti che il mio nano è identico a mia sorella quando era nana… Per la famiglia del mio coinquilino è silenziosamente inammissibile tanto che mi hanno portato una foto del coinquilino nano anche ieri…

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 18 marzo 2014 alle 15:34

      e tu allora godi in silenzio e fa sì con il capo 🙂

  • Rispondi polpettesimo45 18 marzo 2014 alle 13:30

    sei tu da piccola? “Paciarotta” come Pietro!

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 18 marzo 2014 alle 15:34

      ma poi crescendo mi sono snellita, eh. almeno fino ad un paio di anni fa 🙁

  • Rispondi rossana 18 marzo 2014 alle 13:45

    Io con questo gioco devo fare attenzione. Dai miei bebè è uguale a me e i dettagli sono della stirpe ovviamente.
    Ma vivo nel paese del mio compagno e qui per tutti lei è uguale a papà e non si discute.
    Per me che non ne capisco molto lei è solo lei ma ho imparato a lasciare tutti nelle loro convinzioni. A volte però mi faccio delle belle risate …..

  • Rispondi lucreziapericolleghi 18 marzo 2014 alle 16:04

    A me non è per niente democratico.Mia figlia è uguale a mio marito, a mio suocero e a mio congnato.Gli occhi sono chiaramente i miei……..no! Sono di mio marito! I piedini, con quell’alluce che punta verso l’alto, sono visibilmente i miei……no! Sono di mio suocero! La matassa di capelli che ha è roba mia……no! Ci sta di mezzo mio congnato! Va bene, cara suocera, non ti contraddico più.

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 18 marzo 2014 alle 17:47

      mai contraddire la suocera. è pericolosissimo ed ha un sacco di effetti collaterali 🙂

  • Rispondi Lara 18 marzo 2014 alle 22:54

    Grazie al cielo non sono sola….

  • Rispondi Francesca 19 marzo 2014 alle 8:17

    Mio figlio, nato prematuro, era bruttissimo. Sembrava ancora un feto , uno gnomo, tutto rattrappito in faccia, io lo guardavo e non riuscivo proprio a trovarlo bello, era impossibile! Era identico a mio suocero, ma no, per mia suocera era identico a me

    crescendo è diventato bello, per0fortuna, e adesso posso affermare che sia davvero un bel bambino (in effetti è difficile trovare bambini brutti anche se ce ne sono, poveretti!) Ma è la fotocopia di mio marito, da me non ha preso nulla.

    Io non me ne cruccio, non mi interessa, ma mia suocera continua, unica al mondo, a dire che è uguale a me.

    Boh

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 19 marzo 2014 alle 9:41

      sarebbe stato peggio il contrario, che siccome era proprio un bel bambino si ostinava a dire che era uguale a suo figlio 🙂

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 20 marzo 2014 alle 9:56

      questa cosa che adoVa fare i mestieri di casa è, appunto, adoVabile… sei brava se hai imparato a rilassarti. Devo impegnarmi e riuscirci pure io. Devo!

  • Rispondi lamammadisimone 20 marzo 2014 alle 16:57

    Mio figlio ha veduto bene di non lasciare spazio all’immaginazione nascendo con la fossetta sul mento. Di suo padre. Cribbio, è così che mi ripaghi dei venti chili presi?!

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 20 marzo 2014 alle 17:09

      però la fossetta è figa parecchio. immagino pure tuo figlio 🙂

  • Rispondi lamammadisimone 20 marzo 2014 alle 17:20

    Ha il suo perché in effetti, spero si diverta parecchio in adolescenza ;P (magari però evitiamo di partecipare a “16 anni e incinta”…)

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 20 marzo 2014 alle 17:52

      Eh, sai il materiale per il blog… come se piovesse 😀

  • Rispondi carola 20 marzo 2014 alle 17:38

    io ho fatto da incubatrice ai miei due figli. Sono la fotocopia del papà………….. però i gomiti sono i miei!!!! hahahaha

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 20 marzo 2014 alle 17:51

      beh, vuoi mettere? dei bellissimi gomiti proprio ad immagine e somiglianza della mamma

  • Rispondi Serena 9 maggio 2016 alle 1:33

    Ah ah proprio ieri con mia suocera si faceva questo “gioco”. In effetti ho 2 nani che non mi assomigliano affatto, né il maschio né la femmina. Giusto il colore degli occhi e le vertigini nei capelli(il maschio). Non sono neanche un mix tra noi genitori….il maschio ora che ha quasi 6 anni inizia ad assomigliare al padre (ma non quando è nato, al padre quando aveva appunto 6 anni). Per la femmina c’è il partito “assomiglia alla nonna materna” (o addirittura alla bisnonna!!)e quello “assomiglia alla nonna paterna”…. ma che si saltano le generazioni?!? E io?!? Solo le vertigini dei capelli ho trasmesso? Vabbè pazienza!

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 9 maggio 2016 alle 16:15

      eheh, il maschio di solito è uguale uguale alla mamma, secondo me ti somiglia, sono gli altri che non ti vogliono dare la soddisfazione 🙂

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