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Eppure lui mi ama (come solo un figlio piccolo sa fare)

Io sono una madre demmerda. L’abbiamo già detto. Mi salva solo il fatto che ho partorito naturalmente (perché il cesareo è il male, si sa) e che mio figlio dorme ancora con me anche se, va detto, lo fa, solo perché io non ho la minima voglia di spaccarmi la schiena addormentandomi con lui nel sui letto. Per il resto un vero disastro: ho allattato per pochissimo tempo, lavoro, spesso lascio mio figlio con i nonni o con il padre e non sempre per motivi lavorativi, mi annoio a giocare con lui e al ristorante, pur di mangiare in pace, gli schiaffo davanti un tablet o un cellulare.

Non rallento per mio figlio e, troppo spesso, pretendo che sia la sua vita ad adattarsi alla mia e non viceversa.

Nonostante tutto ciò, nonostante io sia una pessima madre, mio figlio mi ama. Incondizionatamente, irrazionalmente, profondamente. Mio figlio mi ama senza un reale motivo, senza un perché. Non mi ama per le torte soffici sfornate da me che (non) gli faccio trovare a merenda. Non mi ama per le domeniche al parco che (non) gli concedo, né per le infinite sessioni di giochi rotolati sul tappeto sul quale (non) mi rotolo.

Mio figlio non mi ama perché sono perfetta.

Mio figlio mi ama perché sono sua madre. È così. Semplicemente. Perché ai suoi occhi sono la miglior persona del mondo e, sempre ai suoi occhi, le mie mancanze sono solo piccoli tasselli di normalità. Mio figlio mi ama come solo un bambino sa fare. Dimenticando le mie imperfezioni e perdonandole sempre. Senza recriminare, gettandomi ogni volta le braccia al collo con fiducia e entusiasmo, sempre come se fossi la cosa migliore che gli potesse capitare.

Il luogo migliore dove nascere.

Poche cose ho capito della maternità, una di queste, che mi sento di affermare con un certo grado di certezza, è che le mancanze da madri sono tali solo ai nostri occhi e non risultano mai così agli occhi dei nostri figli. Siamo noi a vederci terribilmente imperfette, mai loro. Non da piccoli almeno.

Loro ci amano per quello che siamo. Accettando. Comprendendo. Perdonando. Riponendo infinita fiducia nei nostri gesti, nelle nostre azioni quotidiane. Facendosi bastare quello che siamo in grado di dare loro e ricevendolo sempre come fosse un dono immenso. Mai scontato. Mai banale. Sempre prezioso.

Ecco, dovremmo impara ad amare come solo un figlio piccolo sa fare.

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10 Commenti

  • Rispondi Martin 27 Febbraio 2017 alle 13:02

    Come sempre I tuoi post sono di una sincerità disarmante ed estremamente veritieri. Posso dirti però una cosa sincera? Anche io amavo alla follia mia mamma ma crescendo tante sue mancanze hanno cominciato a pesare. Forse siamo perfette fino a una certa età per loro. Il tempo però vola e dobbiamo passarlo con loro più che possiamo.
    Ps non credo affatto che tu abbia mancanze eh.. mia mamma mi mollava per mesi dai nonni! XD

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 27 Febbraio 2017 alle 14:36

      Ciao, sì, chiaro… infatti io mi riferisco all’amore dei bimbi piccoli… finché durerà 🙂

  • Rispondi gab 27 Febbraio 2017 alle 14:12

    Sono demmerda anche io, o almeno così mi sento. Ma lei mi ama. Credo che ci sentiamo così se ci confrontiamo a altre, se ci soffermiamo a vedere solo quello che non facciamo e non quello che facciamo; che se vista in negativo, la cosa sembra disastrosa e invece…invece con mia figlia faccio tante cose che magari altre – ai miei occhi perfette – non fanno. Ma io sì, e a lei piace! In ogni modo, credo che il bene che proviamo per loro non sia misurabile con gesti perfetti, con torte soffici,ecc.
    Io le voglio BENE, non glielo dico sempre, ma a volte ci scriviamo bigliettini d’amore e io mi commuovo. Litighiamo ma poi ci abbracciamo fortissimo quando facciamo pace. Lei dorme nel suo letto (sono insofferente al cosleeping, quando c’è il papà a casa (dorme con me quando lui è fuori), ma io passo a sbaciucchiare prima della buonanotte e la mattina, anche se vuole essere lasciata in pace (qua a volte litighiamo, vabbe’). Siamo GIUSTE in relazione a noi stesse! ci son capitati figli che si adattano alla grande al nostro essere e con cui ci incastriamo alla perfezione, a volte con tentativi vari, ma alla fine ci incastriamo.
    :-*

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 27 Febbraio 2017 alle 14:38

      Sì, esatto, dopo vari tentativi l’incastro avviene 🙂

  • Rispondi elisabetta 14 Marzo 2017 alle 16:32

    L’hai scritto tu…divinamente e con sincerità ferale…ma potrei averlo scritto io. Ma io sono più “demmerda” di te…anche il cesareo! oltre a tutto il resto: tablet/tv/pc qualunque cosa purchè mi lasci tregua, sbadigli infiniti se mi obbliga a giocare con lui, noia mortale quei trenta minuti a settimana al parco…il lavoro a tempo pieno abbandonato per impossibilità materiale di farcela…ma con grande idealizzazione e rimpianto…Insomma, il tuo ppst mi ha fatto sorridere e mi sono vista dall’esterno…nessuna torta o tovaglia genere mamma perfetta, molta fretta e scarsa ludicità…ma anche noi ci amiamo! Ti ringrazio, mi hai fatto riflettere e mi hai donato serenità. Tornerò a trovarti, magari per un drink!!!!

    Elisabetta

    elisasottoilcielo@blogspot.it

  • Rispondi serena 15 Marzo 2017 alle 14:01

    Dunque….cesareo si, co-sleeping assolutamente no, domeniche al parco…anche no, meglio una passeggiata in montagna o una gita in bici(al parco ci vanno 4 giorni su 5 con la scuola), torte soffici a volte, giocare insieme poco(anche io mi annoio), leggo tanti libri pero’, al ristorante magari porto materiale per disegnare invece del tablet(e ultimamente ho scoperto dei mini lego perfetti), il mio cellulare /tablet lo concedo nei lunghi viaggi in treno/aereo. Ci sono momenti in cui vorrei solo scappare di casa e attimi in cui capisco cosa sia la felicità. Loro in effetti mi amano incondizionatamente(tranne quando perdo la pazienza e urlo come la peggiore delle madri). Lavoro 4 giorni su 5 e una volta al mese rimangono con la babysitter e io e il papà cerchiamo di ritrovare la dimensione “a due”. E a maggio vado 3 giorni a Parigi con le mie amiche e loro due rimangono con il papà.

  • Rispondi Ilaria 7 Giugno 2017 alle 21:22

    Considera che io la faccio dormire in camera sua e manco ho allattato.
    (Però col parto naturale recupero un sacco di punti immagino)

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