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Da dove vengo io

Si vede il mare, ma in lontananza. Prima di vedere il mare si vede la campagna, quella ritagliata a quadrati che si alternano, marroni e verdi. Ma più verdi che marroni.

Da dove vengo io, giù in piazza non c’è mai nessuno, proprio come scriveva Dolores Prato, ma la piazza è bella lo stesso. Anzi è la più bella, abbracciata com’è da quelle braccia di pietra, che la circondano, la conserva e la riserva, per chi guarda, come fosse un gioiello prezioso.

Da dove vengo io, le strade sono silenziose e pulite, ma i mattoni raccontano le storie della gente. Di chi ha fatto la storia della città. Con le loro azioni semplici, quotidiane, piene di vita. L’aria profuma. C’è il sapore del sugo della nonna e pure quello del pane fresco nell’aria. C’è l’odore dell’erba ma soprattutto quello della mia infanzia. Ci sono vie colorate dai fiori e dai panni stesi all’aria aperta. Ci sono bambini per strada, che giocano al pallone. Ci sono pure quelli che vanno in bicicletta e ridono, e con le loro risa riempiono l’aria di paese.

Da dove vengo io “lo chiamerà paese, ma è città“. Da dove vengo io si gioca a palla, con un bracciale di legno e noi, ogni volta, guardiamo giocare come se quello fosse il gioco più bello del mondo.

Da dove vengo io c’è il ricordo di me al riparo, con quella serenità che solo da bambini si sa avere, circondata dagli amori più veri. Da dove vengo io c’è una me che oggi non c’è più.

C’è ancora la mia famiglia, c’è l’aria di casa, c’è una limpidezza che non ho ancora imparato a vedere da nessun altra parte.

Da dove vengo io, certi giorni, mi manca così tanto.

 

 

 

 

 

 

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2 Commenti

  • Rispondi Mammarch 15 maggio 2015 alle 7:48

    Da dove vengo io c’è il pavet, il tram, la gente sempre di corsa, i cortili nascosti ed alcuni luoghi splendidi, ma la maggior parte di persone cerca di scappare e spesso la odia. C’è un’odore strano, probabilmente si tratta di puzza, ma che per me è l’odore di Casa. Il luogo che dovunque io vada, si ripassa sempre da lì e la cosa non si mette nemmeno in dubbio e credo sia proprio merito dei miei genitori 😉 Chissà le mie bimbe quali ricordi porteranno nel cuore di tutto questo nostro vagare…

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 18 maggio 2015 alle 9:48

      e dei nonni, e dei ricordi, e dei sapori, e degli odori. Casa è casa, sempre.

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