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Cinque consigli per abituare i bambini alla lettura condivisa

Questo è un post di pronto soccorso per tutte le mamme che vorrebbero tanto trasmettere l’amore per i libri ai propri figli ma si accorgono che i loro tentativi sono un fiasco totale. È un post che ha scritto Francesca Tamberlani, sociologa e giornalista, è la fondatrice di Milkbook, sito dedicato ai temi dell’educazione alla lettura ai bambini sin dai primi mesi di vita e alla recensione di libri e app di qualità che mi è venuta in soccorso dopo che, qualche giorno fa avevo scritto sulla pagina Facebook del blog: Buongiorno mammette. I vostri figli che rapporto hanno con la lettura? Da questi parti molto spesso i libri vengono utilizzati per giocare ai supereroi (tirandoseli in testa). Solo pochi gli piacciono veramente e comunque mai per più di cinque minuti. Suggerimenti?

Ecco la risposta che mi ha inviato Francesca. Per me ma forse ho pensato, d’interesse anche per tante di voi.

“Dopo aver riso, immaginandomi i libri schizzare come missili a casa di Lucrezia, ho pensato di raccogliere le idee e stilare una lista di consigli utili per cercare di trasformare il lancio selvaggio dei libri in un momento di lettura condivisa. Quelle che trovate di seguito sono indicazioni generali che derivano dalla mia esperienza personale e dagli studi che da alcuni anni porto avanti intorno alla lettura ad alta voce ai bambini grazie al mio sito www.milkbook.it. Considerateli una base per partire e un’occasione per rompere il ghiaccio.

5 consigli per abituare i bambini alla lettura condivisa (validi per bambini in età prescolare e non più bebè)

Premessa: non aspettatevi un immediato interesse da parte dei vostri bambini nei confronti dei libri. All’inizio per loro rappresentano dei semplici oggetti come tanti altri, da toccare, mordere, scaraventare a terra per sentire il rumore che produce lo schianto al suolo. Non vi demoralizzate e non perdete la pazienza. Ci vuole tempo, ci vuole costanza, ci vuole impegno e serenità da parte vostra per far sì che il rapporto con i libri diventi una piacevole e irrinunciabile abitudine.

1) Cominciate con lo scegliere i libri giusti per la loro età e per le loro competenze: non le vostre fiabe preferite, non raccolte che contengono 50 storie, non Pinocchio, Il Mago di Oz, Il Piccolo Principe… Non libri che amate leggere voi ora, da adulti, che contengono tante righe di testo e poche o alcuna illustrazione. I libri giusti per loro che hanno uno o due anni sono quelli “cartonati”, vale a dire con poche pagine robuste, che non si strappano e si possono esplorare con tutti i sensi (le mani, gli occhi, la bocca). I libri giusti sono quelli che contengono illustrazioni curate, legate alla loro quotidianità, disegnate in modo che si distinguano dal fondo. Un’immagine per pagina all’inizio, con pochi e chiari elementi da decodificare. I libri giusti sono quelli che presentano brevi testi, poche parole selezionate che spiegano il mondo, aiutano a nominarlo, a conoscere meglio se stessi, l’ambiente di riferimento, la natura circostante. I libri giusti sono anche quelli che lo invitano a giocare con le pagine, a infilare le dita nei buchini, a passare la mano sopra una parte ruvida o in rilievo, a sollevare una finestrella e a stupirsi di ciò che trovano dall’altra parte. I libri giusti non sono quelli dalle copertine strillate e confuse. I libri giusti sono quelli ben pensati, ben progettati, dalla grafica pulita, semplice.

2) Il primo era un punto importante. Veniamo al secondo che lo è ancora di più: voi. Voi che leggete il libro ad alta voce. La vostra voce, ma soprattutto il vostro atteggiamento, i sorrisi, le espressioni, la serenità che trasferite al vostro bambino mentre indicate le figure, enfatizzate i suoni, aggiungete parole, carezze, giochi, attenzioni. Questo conta. La relazione che si instaura tra di voi intorno al libro e grazie ad esso. Non dovete essere attrici o impeccabili nella dizione! Dovete essere voi stessi, naturali, sinceramente coinvolti. Non vi illudete che il bambino, lasciato da solo con il libro, si appassioni alla lettura!

3) Abbiamo parlato del libro e del lettore. Ora parliamo dell’ambiente in cui decidete di leggere. Dovrebbe essere il più possibile confortevole, accogliente, protetto da rumori e interferenze esterne. Un luogo in cui ritrovarvi, mettervi comodi, e leggere insieme.

4) Veniamo al tempo della lettura condivisa. Deve essere lento ed esclusivo. Deve essere intenso, sentito, partecipe. Quando leggete al vostro bambino non dovete avere fretta. Il bambino deve sentirvi tranquilli, rilassati, contenti di essere lì in quel momento. Deve essere un tempo gioioso, di cura e coccole, di amorevole scambi.

5)Infine, la loro biblioteca casalinga. Cominciate a costruirla con metodo, con scaffali bassi che possano raggiungere autonomamente e con una selezione di libri di qualità dagli stili differenti, di generi differenti, di autori ed epoche differenti. Più sarà ricca, varia, ragionata, più avrete la possibilità di incontrare i loro gusti e inclinazioni personali. E quando cominceranno a leggere da soli, non si sentiranno disorientati ma sapranno quali sono le storie e gli amici su cui fare affidamento.

Buone letture!

(Grazie di cuore Francesca, ci proverò. Promesso)

 

 

 

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4 Commenti

  • Rispondi serena 8 Luglio 2016 alle 11:14

    Devo dire che sono stata fortunata.
    Fortunata perché ho una mamma (e anche una suocera)che hanno regalato subito i libri giusti fin dall’inizio al primogenito(libri cartonati e tattili da 6 mesi ai 2 anni, poi breve storie illustrate dai 2 ai 4, e ora fiabe classiche e meno dai 4 in su). E io ho continuato a comprare libri e leggerli (insieme al papà e alle nonne) proprio seguendo questi suggerimenti. E fortunata perché in effetti i miei figli amano i libri. Amano sfogliarli da soli e farseli leggere. Abbiamo una discreta biblioteca bambinesca a casa(tra l’altro bilingue italiano-tedesco). Organizzata in modo che i bambini possano prendere i libri a loro piacimento(in teoria dovrebbero anche rimetterli a posto ma non lo fanno quasi mai!). Di solito leggiamo il libro la sera prima di dormire. Ma anche a volte prima di cena o in altri momenti nel fine settimana. Fino a un 6-12 mesi fa era complicato perché bisognava leggere 2 libri diversi, uno per ciascun bambino adatto alla sua età e quindi bisognava essere in due a farlo(hanno 2 anni e mezzo di differenza). Ora va meglio perché anche la treenne riesce eseguire un racconto più complesso.

  • Rispondi Barbarella 8 Luglio 2016 alle 15:44

    Io, invece ho bisogno di consigli per rimediare all’allontanamento dei libri della figlia grande.
    Premetto che in casa i libri non sono certo mancati né di lettura né tutti quelli miei di scuola, università, concorsi vari, manuali e saggi. Abbiamo più librerie che sedie. E difatti fin da piccoli gli leggevo di tutto e si sono costruiti una bella libreria, per dire oltre che libri gioco sono arrivati a collezionare i libri di tante serie e hanno chiesto per regalo perfino quelli della saga di Harry Potter piuttosto che giocattoli veri e propri. Il piccolo di sette anni legge ancora prima di addormentarsi, oramai da solo.
    Ora però ho il problema che la grande, nonostante l’eccellente profilo scolastico con cui ha concluso la scuola primaria, ogni volta che deve leggere sbuffa e non poco, tanto più che preferisce la rivista per ragazzini di genere scientifico o i fumetti alla “diario di una schiappa” piuttosto che leggere un brano nel libro delle vacanze. Sapete darmi consigli (o strigliate) da applicare a questa preadolescente svogliata? Non credo che sia diventata superficiale ma il fatto che proprio abbia così difficoltà mi ferisce.

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 11 Luglio 2016 alle 12:56

      Ciao Barbara, io ti direi di scrivere direttamente a Francesca: è lei l’esperta. Direi però che è abbastanza normale preferire letture che non siano state “obbligate” da maestre e professori. Il libro delle vacanze è pur sempre un compito da svolgere e credo che l’importante sia che comunque mostri un interesse verso i libri. Ripeto però che io non sono affatto esperta in queste cose.

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