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Che bedda che sei: ovvero vacanze cum nano / volume 1

Nel 2006 sono stata lasciata. Da un ex improbabile che, per mia fortuna, ha messo fine ad una storia altrettanto improbabile. Io, inconsolabile, non mangiavo e non dormivo. Poi i miei hanno deciso di portarmi in Sicilia (ché poi, secondo me, il viaggio era deciso da un pezzo ma diciamo che a me, almeno nei pensieri, piace vedermi al centro dei loro progetti), fardello pesante per il mio umore, i miei musi lunghi, la mia voglia di vivere pari a quella di un orso d’inverno.

Ci hanno pensato i profumi e i sapori di una terra meravigliosa a lenire un po’ il dolore che, per la cronaca, se ne è andato del tutto da lì a pochi mesi, lasciando una scia di e io ora me la godo che ciao proprio. Ma se un processo di guarigione c’è stato posso dire che è proprio in Sicilia che è iniziato.

Sarà per questo che la amo tanto, io che al mare dico sempre e categoricamente di no, o forse perché ci abita uno dei miei più cari amici, o per la sua terra che nasconde sapori così meravigliosamente intensi.

Non lo so, fatto sta che, ho deciso di tornarci in Sicilia, con Nano e Coinquilino. Questa estate. E ad accogliermi non c’era niente di meno di quello che mi aspettavo.

foto 1 copia 2

Ortigia, il centro storico di Siracusa, è bellissima. Commistione giusta di scorci pittoreschi che si aprono su un mare cristallino, monumenti storici, epoche, stili, contaminazioni che si sovrappongono, ristoranti carini ed accoglienti e negozi di design, intelligenti e colorati, che stanno popolando le viuzze di un’acropoli degna di questo nome.

Che si mangia divinamente nemmeno lo scrivo tanto chi mi conosce lo vedrà con i propri occhi, gli altri si fideranno dei miei tanto amati due chili in più con i quali inauguro la stagione autunnale di privazioni e di da settembre mi iscrivo in piscina. O forse in palestra.

Di mare ne abbiamo fatto poco per scelta e non perché non ce ne fosse di abbastanza bello, perché volevamo provarci a rilassare e il mare su di noi sortisce un effetto decisamente opposto. Abbiamo girato, non come mio solito, ma in misura tale da farmi dimenticare che quella che stavo facendo era una vacanza in famiglia senza stressare troppo il Nano che, contro ogni mio pessimistico pronostico, si è tranquillamente ambientato in terra sicula.

foto 1e sì, anche il mini viaggio in aereo che mi preoccupava tanto è filato liscio. Pit ha dormito, almeno all’andata, e io dovrò ricordarmi un po’ più spesso di smetterla di preoccuparmi per le cose semplici

foto 2 copia 3                                la fontana Aretusa, la ninfa trasformata in acqua di fonte e il dio maialone Alfeo. Ché dopo aver guardato Pollon una vita non c’è mica bisogno di studiarla la mitologia 

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foto 1 copiaquel gran girandolone di Caravaggio alla fine te lo trovi anche in Sicilia. In questa chiesa, in piazza Duomo, è conservato un suo dipinto: Il seppellimento di Santa Lucia

foto 2 copia 2                     studio, e allora??!!

foto 3 copiaSpiderman assalta il Municipio di Siracusa. E noi crediamo che avrà sicuramente avuto le sue buone ragioni per farlo

Tre indirizzi dove mangiare: il primo è quello di una trattoria, La foglia  (il sito non rende giustizia nemmeno la metà ad un posto dove, oltre a mangiare piatti della tradizione c’è un’atmosfera e un arredo che è veramente difficile da definire). Tra il folk e il bohémien merita davvero una sosta. Chiaramente l’ambiente sarebbe nulla senza il tonno impanato che si taglia davvero con un grissino.

Dopo aver provato la mattonella-gelato della gelateria Fiordilatte ho capito che, in realtà, prima di questa estate io un buon gelato non lo avevo mai mangiato. Da provare assolutamente.

foto 3 copia 2magari la foto vi convince più di tante chiacchiere

Un po’ di sano street food ci sta sempre bene e a Siracusa, dalla regia mi dicono, il re dello street food è il panino (ripieno di tutto) di Antonio e Daniele (li trovate anche su facebook, qui) da mangiare rigorosamente seduti su qualche gradino in Riva delle Poste con birretta ghiacciata in mano.

Entrare da Iki boutique (hanno anche lo shop online) è fare un salto in un mondo coloratissimo dove trovare borse, abbigliamento e accessori unici ma dalla fortissima personalità.

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Design per i più piccoli, invece, da a’nacalora, gusto retrò e una selezione di vestiti ed accessori che non vi lasceranno indifferenti. Il Circo Fortuna, sempre nel centro di Ortigia, è il regno dell’artista Caroline Van Riet che dipinge (anche su ordinazione) un mondo di creature fantastiche su magliette, tazzine, piatti e lampade.

E se prima ne avevo solo il sospetto, ora che ne sto scrivendo ho la certezza che, davvero, di mal di Sicilia ci si possa ammalare!

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6 Commenti

  • Rispondi marymamma 25 agosto 2014 alle 15:44

    spero di riuscire anch’io prima o poi a gestirmi un pò meglio….l’idea di una vacanza fuori per giorni con il topo mi spaventa!! già lo vedo che mi scappa ovunque!! frigna e si dimena per andar dove vuole lui!! e io mi innervosisco! …è un ‘impresa anche andare sempilcemente in pizzeria!…che stanchezza!..dormirei altri 13 mesi per recuperare quelli persi!!

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 25 agosto 2014 alle 17:05

      Guarda io non so gestirmi neanche un po’ e, solitamente, sclero. Ma, almeno, idealmente, ho bisogno di organizzarmi la vita (quasi) come se nulla fosse cambiato. Poi me ne pento, ma questa è un’altra storia!

  • Rispondi Marymamma 26 agosto 2014 alle 12:54

    Infatti! Principio di NEGAZiONE!!!!!! ….come se nulla se fosse cambiato!!!! E allora li ad iscriversi a corsi di studio, stage, lavori diversi, ..anche non retribuiti, palestra e….il tutto quasi come fuga..! Ma come fanno quelle brave mamme a stare sempre e solo H24 con i topi/nani ed essere appagate?! Io non lo so!..non e’per me! Sicuro….ma prima non lo potevamo sapere!…allora doniamo quello che siamo e che possiamo. 😀

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 26 agosto 2014 alle 13:17

      ma infatti credo che il trucco sia proprio di accettare che non siamo mamme tutte uguali. E che non saremo mai mamme così 🙂

      • Rispondi Lucyinthesky 5 settembre 2014 alle 17:57

        Bellissimo il post, come gli altri! Mi hai fatto venire voglia di andare in Sicilia l’anno prossimo.
        La mia pupa ha sette mesi ora e torno proprio ora dalla palestra, dove sono stata per informarmi sui corsi di quest’anno. Non vedo l’ora di iniziare, come ai vecchi tempi come se nulla fosse cambiato, perché con la pupa impazzisco. Mi sento troooppo Pessima Madre!!!

        • Ceraunavodka
          Rispondi Ceraunavodka 6 settembre 2014 alle 11:34

          Vedrai che con un po’ di spazio solo per te andrà meglio. Benvenuta, comunque 😉

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