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Caro Babbo Natale dei grandi

Ciao Babbo Natale, ti ricordi di me? Sono quella bambina che ogni anno, a Natale, ti chiedeva Barbie/vestiti per le Barbie/scarpe per le Barbie/borse per le Barbie/case per le Barbie/camper per le Barbie.In realtà, anche se sono passati diversi anni, non sono cambiata molto: a Natale chiedo praticamente le stesse cose però, invece di chiederle per le Barbie, ora le chiedo per me. Solo una cosa non mi spiego. Perché quando chiedevo queste cose per un’altra persona tu, puntale, esaudivi sempre tutti i miei desideri mentre adesso, quando va bene, devo scegliere tra questo o quello? Una borsa è sempre una borsa, mi capirai Babbo, e se il bisogno di abbinarla con un paio di Décolleté nuovo lo sente la Bionda di plastica, figurati quanto posso sentirlo io che non posso neppure consolarmi col fatto di essere bionda. O di avere le tette grosse.

In questi anni mi sei mancato. Anni passati a lanciare messaggi subliminali a questo o quest’altro parente, per non chiedere ma solo suggerire la strada verso il regalo perfetto. Sono stata brava, in effetti e, negli anni, sono riuscita a scartare parecchie cosucce interessanti. Ma quanta fatica!

Allora, mi sono detta, perché non tornare al vecchio metodo, quello più semplice del mondo ma al contempo efficace: la letterina a te Babbo che, non dovrei dirlo, ma mi sembri sempre di più un pozzo dei desideri piuttosto che un vecchietto canuto votato alla felicità dei più piccoli. Non ho mai capito, in effetti, se la storia della letterina funziona anche per gli adulti né se bisogna tassativamente scriverla a mano questa letterina, ma tant’è: questa è una letterina scritta al computer da una “diciamo trentenne”. Se funziona ti faccio pubblicità tra i miei coetanei, Babbo.

Aspetta, com’è che si doveva fare? Ah, sì.

Caro Babbo Natale,

anche quest’anno ho fatto la brava. A dirla tutta ho fatto la brava più che in tutti gli altri anni. Sono uscita solo nei weekend (e nemmeno sempre), ho fatto le sei di mattina solo un paio di volte, bevuto vodka con parsimonia, mangiato in modo (più o meno) regolare, fumato poco e non mi sono mai dimenticata mai, nemmeno per un attimo, di non essere più single. Né del fatto che ormai sono una mamma. Ovvia, sì, un paio di sere del fatto di essere mamma sembrava me ne fossi dimenticata, ma per un paio d’ore che male può fare? E poi mio figlio era in buone mani, con i nonni sì e le vodke non erano centoventitrè, solo quattro. O sei.

Oh, Babbo, mica mi vorrai fare la ramanzina proprio tu che hai sempre il naso rosso per colpa delle grappe. E quando racconti di renne volanti io faccio finta di crederci, mica ti chiedo cosa ti sei fumato. Quindi veniamoci incontro. Io non faccio domande a te e tu non ne fai a me. Io chiedo. Tu valuti. E se ritieni opportuno, regali.

Dicevamo che anche quest’anno sono stata proprio brava, ho lavorato sodo e ora è il momento di chiedere, chiedere, chiedere, dunque iniziamo.

Babbo, sotto il mio albero questo Natale vorrei trovare:

– buoni da consumare in liposuzioni, applicabili in varie parti del corpo a mia scelta, dal naso alle caviglie;

– quell’attico in centro di cui ogni tanto blatero;

– un piccola teca di vetro con su scritto: “Rompere in caso di bisogno”. Al suo interno un biglietto aereo aperto.

Se pensi che questi siano regali troppo pretenziosi, dato che sono una persona ragionevole, sappi che questa, queste (da abbinare con questa) o questo andranno comunque benissimo.

Bene Babbo, mi sembra sia tutto no. Tanto, come dicevamo è così che funziona, è così che diciamo ai nostri piccoli di fare, scriviamo quello che vorremmo, ringraziamo, salutiamo e aspettiamo. Io aspetto, eh. Basta che siccome sono cresciutella non pensi che se sotto l’albero non trovo nessuna di queste cose me ne farò una ragione. Anzi fai una cosa, fai proprio finta che io sia priva di ragione, come un treenne che aspetta emozionato la sua prima bicicletta.

Ah, Babbo, un’ultima cosa. Ho scoperto proprio stamattina che il bollo della macchina è qualcosa che va pagato. E io che pensavo che il bollo fosse quello che ti attaccavano sul cruscotto dopo la revisione. In effetti quello è il bollino. Comunque, quei gran burloni dei miei genitori non mi hanno avvertito che ad un certo punto hanno smesso (pure giustamente, direi) di pagarlo al posto mio, pensando che me ne stessi occupando io e quindi ne ho diciamo un paio arretrati. Ecco, se volessi farmeli trovare tutti pagati entro la fine dell’anno magari io quei soldini li utilizzo in modo socialmente utile. Pensavo ad una festicciola per il mio compleanno.

Tu che ne pensi?

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14 Commenti

  • Rispondi Lorenza Laurenti 12 Dicembre 2014 alle 9:02

    Se funziona avvisami che provvedo anche io a scrivere la letterina!

    Ps. Mi piace la nuova grafica mi piace molto!

  • Rispondi Maddalena 12 Dicembre 2014 alle 9:34

    Bellissimo restyling!! Brava!

  • Rispondi Lucia Malanotteno 12 Dicembre 2014 alle 9:56

    scelte ottime, e pure la tecnica (e la nuova veste del blog è bellissima!). Il vizio del bollo (e di non avvertire è un mal comune dei genitori a quanto pare!

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 12 Dicembre 2014 alle 15:44

      Mannaggia, ho paura di chiamare l’Aci, ci credi?

  • Rispondi Giulia 12 Dicembre 2014 alle 11:05

    Ho le lacrime agli occhi da ridere! Sei geniale!!! 🙂

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 12 Dicembre 2014 alle 15:43

      Ma grazie 🙂

      • Rispondi Giulia 12 Dicembre 2014 alle 15:46

        E dimenticavo… il vestito nuovo del blog è molto bello!

        • Ceraunavodka
          Rispondi Ceraunavodka 12 Dicembre 2014 alle 16:00

          Grazie. Ci tenevo a vestirlo bene per queste feste 😉

  • Rispondi alessandra 12 Dicembre 2014 alle 13:21

    copio, incollo, spedisco ai vari babbi natale e mi tengo pure la prima borsa tra i regali!!! 😉
    Bello il sito così, molto “pulito” e lineare 🙂

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 12 Dicembre 2014 alle 15:43

      vai vai. poi dimmi se con il tuo Babbo Natale ha funzionato!

  • Rispondi rossana 13 Dicembre 2014 alle 16:21

    Il blog così è bello… Il post geniale come sempre sei molto avanti.
    E cmq quasi quasi quest’anno due righe a babbo le scrivo pure io… Così giusto per vedere se passando in zona si ferma!

    • Ceraunavodka
      Rispondi Ceraunavodka 15 Dicembre 2014 alle 11:26

      Oi, poi fammi sapere se si è fermato. E grazie 😉

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